GREECE | MYKONOS

E’ tempo di Grecia. Acquistiamo la meta al miglior budget e partiamo! Atterriamo nella piccola isola di Mykonos. I giorni che ci hanno preceduti sono stati piovosi e hanno rallentano l’inizio della stagione. Così, quando approdiamo nel nostro hotel super bianco e affacciato sul mare, lo staff ci avvisa che la città è ancora in parziale letargo invernale.

MYKONOS

Seduti sul nostro terrazzino guardiamo il sole raffreddarsi all’orizzonte mentre il vento sferza con decisione. 

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Sulle ruote di una piccola utilitaria girelleremo Mykonos, le sue spiagge ancora deserte e i principali luoghi di interesse per scoprire il più possibile. La prima destinazione è la Chora, il centro della città, tinta di bianco e con i suoi tetti color cobalto. 

Girelliamo inesperti nel labirinto di viuzzole del centro, costeggiamo le placide acque che sbattono contro Little Venice per arrivare ai famosi mulini a vento Kato Mili e osservarli con le sfumature del tramonto. La sera Mykonos risplende in tutta la sua bellezza, se pur ancora sorniona. Tra le mille possibilità, scegliamo un tavolo del bistro biologico Nice & Easy e ceniamo a lume di candela affacciati sul mare. 

La mattina ci svegliamo con deliziosi manicaretti cucinati ed offerti dallo staff del nostro hotel, ci servono ottime chiché con feta e spinaci e formaggi stagionati, tipiche della cucina greca. In auto raggiungiamo il faro Armenistis, un vecchio faro ancora in uso affacciato a picco sulla scogliera. Il paesaggio brulicante e il cielo lo incorniciano mentre un gruppo di timide caprette si aggirano silenziosamente nei dintorni in cerca di cibo.

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Percorrendo le stradine sterrate e deserte dell’isola, ci imbattiamo spesso in piccole case bianche o chiese dalle tipiche forme cicladiche contornate da una folta vegetazione.  Ci ammaliano anche le chiesette del centro con un’attenzione speciale per quella di Agios Nikolaos con un brillante tetto azzurro e la splendida ed eterea Chiesa di Paraportiani che, nascosta dietro il porto, si staglia sul mare con eleganza. 

Non lontano dalla Chora, e tra le pianeggianti colline che caratterizzano l’isola, si trova il vecchio villaggio di Ano Mera. I piccoli ristoranti accerchiano l’ampia piazza che si apre davanti al comune e i negozi aperti vendono souvenir nei tipici colori locali, ma è il Monastero Panagia Tourliani il vero protagonista di questo piccolo borgo.  Il monastero fu costruito nel 1542 e al suo interno conserva icone bizantine ed è affiancato da un campanile. Conclusa la visita al piccolo villaggio, ci muoviamo con relax da una spiaggia deserta all’altra. 

Visitiamo l’insenatura di Ftelia dove l’acqua sfuma nei toni del blu. Ci colpisce però quella di Loulos. Deserta e soleggiata, la spiaggia si stende più lunga della precedente ed è contornata da colline poco abitate. Percorrendola tutta a piedi raggiungiamo la strada da cui osservarla dall’alto, l’acqua è linda e trasparente, le rocce fanno capolino tra le mille sfumature dell’acquamarina. Il colore vermiglio dei papaveri si staglia contro le rocce e il sole illumina le onde, leggermente irrequiete, mentre si scontrano sulla battigia.

 

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La spiaggia Kefalati è silenziosa, sulla strada che la costeggia è possibile sentire lo sciacquio del mare Ionico. La postazione bianca del guarda-spiaggia è invecchiata dall’inverno ma è così affascinante da essere lo spot perfetto per i soliti scatti da wannabe. Il nitrito dei poni, nell’enorme campo fiorito dall’altro lato della spiaggia, rumoreggia nell’aria e così ci prendiamo qualche minuto per fare amicizia con loro.

Continuiamo a curiosare nelle vicinanze della spiaggia dove è situata la famosa (ma chiusa) Markos Tavern. Tornati in città, ordiniamo insalata greca, pita, limonata e Baklava da Caesar’s, il locale è trendy e ben arredato. 

Il pomeriggio è soleggiato e ventoso. Perlustriamo il centro, perdendoci tra le viuzze e raggiungendo vecchi mulini, chiese abbandonate per osservare Mykonos dall’alto. Che splendida distesa di case bianche e tetti blu! Esattamente ciò che ci aspettavamo da un’isola greca. 

 

 

 

La vita in città procede in relax tra passeggiate, pranzi&cenette romantiche e quella sensazione di compiaciuta tranquillità e benessere. Sperimentiamo un po’ ma non troppo, trovando rifugio nella buonissima insalata Greca in tutte le sue rivisitazioni. 

Oltre a Caesar’s Mykonos e Nice & Easy, proviamo la cucina tipica in chiave moderna di Pepper, Souvlaki & More. Ceniamo da Niko’s Taverna ordinando abbondanti portate tipiche da turisti con una passione per la cucina greca, economica e risalente agli ani ‘80. E facciamo spesso tappa da “Il Forno di Gerasimo” per un ottimo caffè e pizza a portar via. 

 

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Mykonos è perfetta per una fuga romantica. Non è esattamente economica ma è piccola e facile da girare a piedi e in auto (non in alta stagione).

L’ultimo giorno ci godiamo la piscina dell’hotel mentre il cielo diventa scuro. Ci saluta una piccola pioggerella mentre ci libriamo in volo sul solito ed economico Ryanair. 

NEXT STOP > DELOS


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