GERMANY | Düsseldorf + Cologne

Düsseldorf

Lo ammettiamo serenamente: siamo assetati di viaggio. Non di viaggi infiniti – quelli che durano anni – ma di quelli “toccata e fuga”, quelli che ti consentono di vedere un posto e andare via abbastanza in fretta da sentire quel desiderio di restare.  Così non appena ho scoperto che il lavoro si sarebbe fermato per più di quanto mi aspettassi, abbiamo prenotato un volo per Düsseldorf.

La Germania ci ha dato così tante gioie in passato (leggile qui) che vogliamo scoprirne un nuovo “pezzo”. Voliamo con Ryanair e prenotiamo una stanza privata – cheap ma funzionale – nell’ostello A&O. Stranamente ad attenderci troviamo un caldo anomalo che sin dalle prime ore della mattina tocca i 30/35°.

Zainetto in spalla e via alla scoperta della città: piccolissima, raccolta e facilmente visitabile nei 4 giorni che passeremo qui.  Nata come un piccolo villaggio di pescatori, oggi è una piccola metropoli che si affaccia sul Reno. Elegante, moderna e storica allo stesso tempo Dusseldorf è un museo di architettura a cielo aperto.

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A pochi passi dal nostro hotel si sviluppa la celebre Königsallee, anche chiamata , una lunghissima via dedicata allo shopping che si affaccia sul torrente Düssel e arriva al suo culmine al -Bogen un nuovo centro per lo shopping dall’architettura sorprendente. In questo lungo tratto di marciapiede si trovano catene fast-fashion, boutique monomarca, gallerie, ristoranti e cafè.

Il cuore pulsante della città è ovviamente la AltStadt (Città Vecchia), dove sono situati il comune, antiche birrerie, negozietti e un mercatino di frutta e verdura. L’atmosfera è ancora quella tipica di una cittadina tedesca: edifici in mattoni, una contenuta natura rigogliosa e quei tetti acuminati tipici del nord. I turisti si affollano nel centro per gustare piatti locali, gustose birre e l’atmosfera rilassata di una caldissima settimana di fine Agosto.

Una serie di viuzzole partono dal centro e si snodano per raggiungere il lungo-fiume, il museo Kunsthalle di arte moderna e il Medie-Hafen. Passeggiare lungo il fiume Reno è obbligatorio per poter apprezzare l’architettura che attraversa il 20° secolo, dai maestri del Jugendstil alle avanguardie moderne che tracciano l’interessante skyline contemporaneo.

Da esso si osservano i tetti scuri delle antiche chiese, le eleganti facciate delle case nordiche illuminate dalla calda luce del tramonto e gli alberi di platano occidentale, le cui foglie iniziano già a colorarsi degli infuocati colori autunnali.

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Difficile non rimanere ammaliati dall’arte moderna e dall’architettura che emerge in ogni angolo della città. La promenade è interrotta da un elegante ponte, vicino al quale svetta l’elegante Rheinturm. Da essa inizia la darsena locale – il nuovo quartiere dei creativi. I vecchi magazzini e binari creano un vibrante contrasto con la luminosa architettura moderna del Medie-Hafen.  Una su tutte lo splendido trittico Der Neur Sellhof di Frank Gehry.

La città dedica Carlstadt agli antiquari e alle piccole gallerie. Al centro di questa trafficata strada si erge il mercato locale. Inoltre Düsseldorf è una delle poche città Europee ad ospitare una grande comunità Giapponese. Per questo è presente una via con negozi (un po’ fatiscenti a dire il vero) e ristoranti nipponici.

Noi ovviamente non perdiamo l’occasione per gustare due scodelle di Noodles da Naniwa. Non lontano dal centro sorge anche la Eko House of Japanese Culture. A bordo di una tranvia ci spingiamo al centro spirituale con giardino Zen e Tempio. Nel tragitto vediamo numerosi giapponesi come ad adolescenti che escono da scuola o un gruppo di mamme intente a spingere i loro bambini su l’altalena.

La giornata laboriosa degli abitati di Düsseldorf sfocia nella placida tranquillità che si respira nella promenade sul Reno. In città è possibile scegliere tra oltre 260 ristoranti, pub e birrerie nel solo tratto tra Altstadt e il Medie-Hafen.

Semplice ma deliziosa, Dusseldorf vale bene una visita soprattutto se si amano la birra e l’architettura.

Da non perdere:

Il gustoso gelato di Giovanni L in Altstdt.

Le rivisitazioni culinarie di Haussmann’s.

I deliziosi Hamburger di Bob & Mary.

Visita obbligatoria al K20 e K21, musei che ospitano mostre di arte moderna.

Kunsthalle per scoprire nuovi artisti locali.

Una foto al volo allo splendido e lattescente Schauspielhaus, teatro disegnato dall’architetto locale Bernhard Pfau.

 

COLOGNE

Colonia non è molto distante da Düsseldorf , in circa 30/40 minuti è possibile raggiungerla in treno. Così muniti di biglietto cogliamo l’occasione di visitare la città in cui è nato la celebre colonia profumata per Gentleman.

Appena usciti dalla stazione centrale, la piazza si apre per far spazio alle ampie scale che costeggiano il Duomo della città. Imponente e corvina, il Kölner Dom, è alta 157 metri. Fu costruita tra il 1248 e 1880 che la vide concludersi in un esplosione di gotico sfarzo.

Come Dusseldorf la città di Colonia è in perfetto equilibrio tra storia recente – dati i bombardamenti – e architettura moderna, ma benché sia più attiva in fatto di vita notturna non è altrettanto bella. Secondo la nostra guida Wallpaper* l’architettura da non perdere è molta, peccato che spesso sia decentrata e difficile da raggiungere. Così, dopo aver passeggiato nel centro per vedere le stradine tipiche, ci spingiamo lungo il fiume per approdare sulla darsena e concentrarci maggiormente sulla parte moderna della città.

La meta imperdibili è certo quella delle Kranhäuser, abitazioni ed uffici a forma di gru che svettano regolari sui magazzini di grano ristrutturati. In essi è presente anche il Kunsthaus Rhenania, studio di un collettivo di 50 artisti, e poco distante si trova il Microsoft Building dal 2008.

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Il cuore pulsante di questo agglomerato architettonico ci piace moltissimo, lasciandoci senza parole. In pausa sulle scale ombreggiate che guardano il Reno, osserviamo attorno per respirare un’aria cosmopolita. Il silenzio aleggia in questo punto futuristico della città. L’insolita aria afosa di agosto non consente tregua e così cerchiamo un posto dove mangiare. Troviamo il delizioso Bona’me, ristorante turco che offre prelibatezze tipiche in chiave contemporanea. In relax in un ambiente minimal con richiami ottomani noi ordiniamo Pita e Coca-cola.

Tornati in centro, dedichiamo un altro po’ di tempo per curiosare nei suoi dintorni e scoviamo l’Overstolzenhaus con la sua elegante facciata in un tipico esempio di architettura Romanica.

Soddisfatti anche di questo piccolo stop siamo pronti a tornare a Düsseldorf per goderci l’ultima sera in città prima della partenza.

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