LONDON | Appunti di Viaggio #1

Aprile – 2016
Al di là delle mie speranze, per Gio era arrivato davvero il momento di partire. Avrebbe trascorso 5 settimane a Londra. Senza di me!
Io avevo deciso di accompagnarlo per rendere meno dolorosa la separazione e anche perché, si sà, Londra vale bene una visita e anche più di una….
Ero pronto a fare la spola Italia-Inghilterra, ad intraprendere il mio primo volo solitario e a trascorrere – ancora una volta – alcuni giorni in città “pur” di stare insieme qualche giorno in più. Gio invece si preparava alle sue prime interviste, a vivere in una metropoli e a scoprire i benefici di qualche week-end in totale solitudine.
I prezzi astronomici degli affitti in città richiedevano una scelta ben ponderata ma, grazie ad una serie di fortunate coincidenze, Brixton sarebbe diventato quel luogo chiamato casa – a buon prezzo.
BRIXTON, cuore pulsante della cultura Caraibica Londinese, è un effervescente quartiere multiculturale che in passato è stato scenario di rivolte, nonché “patria” di Skin e David Bowie. Oggi gode di una crescente vitalità con i suoi mercatini, il suo street-food e i numerosi spot dove riunirsi per ascoltare buona musica live. Nella piazza centrale sorgono il cinema Ritzy e il Black Cultural Archives e la fermata metropolitana omonima è un via vai di gente a tutte le ore del giorno e della notte.
Ester, la nostra landlord, ci mostra la casa e la nostra stanza. Posate le valige ci stendiamo sul letto mentre là – fuori dalle tipiche finestre inglesi – ci aspettano le nuvole e un sacco di buone occasioni per scoprire tutto ciò che non sapevamo ancora di Londra. I luoghi classici sono così inflazionati da essere un “ricettacolo” di Italiani in vacanza o in fuga dall’Italia (più o meno come noi) quindi, tranne qualche toccata e fuga nei nostri luoghi del cuore, cerchiamo di concentrarci in quartieri che non conosciamo abbastanza o affatto. Muniti della guida LONDON – Style Guide puntiamo il dito a caso, come fosse una tavola ouija, per scegliere le mete tutte da scoprire.
COLUMBIA Rd + SHOREDITCH
La domenica mattina per gli inglesi sembra impossibile rinunciare ad un salto al COLUMBIA Rd FLOWER MARKET. Una lunga e stretta via ricca di fiorai, adorabili negozietti dove acquistare accessori e coffee shop – dove prendere un caffè da portar via rigorosamente con un mazzo di fiori freschi in mano. L’intera strada è pervasa da l’odore di caffè appena tostato e di burro spalmato sui toast ancora caldi mixato al buono odore di fiori. Il Flower Market si dipana intorno ai quartieri residenziali, tipici o eleganti ed è così incredibilmente “IN” che sulla nostra strada incrociamo Russell Tovey attore inglese del serial HBO Looking.
Non lontano dal mercato dei fiori sorge SHOREDITCH, famoso per i suoi negozi Vintage, le boutique, i suoi graffiti e la sua vitalità. Nelle vicinanze diamo un occhio a TETTY DEVINE, per acquistare pop-gioielli in perpex e BLITZ dove gustare un muffin e caffè lungo mentre osserviamo ottimi pezzi vintage che fanno impazzire i Magazine. Dentro l’ OLD SPITALFIELD MRKT la gente è in fila per mangiare pizza o il più celebre dei piatti inglesi: Fish&Chips. Noi adocchiamo un mucchio di roba che vorremmo acquistare ma tiriamo a dritto. Lungo BRICK LANE un musicista intona i classici di Bob Marley mentre sulle bancarelle fanno bella mostra di se manicaretti di ogni tipo.  Un tipo vende caffè su di un Taxi diventato caffetteria-viaggiante e mentre siamo in cerca del pranzo perfetto ci distrae una svendita temporanea di American Apparel. Alla fine della giornata abbiamo un paio di comode felpe nuove e un porta ipad super-rad del brand ispanico WOOUF.
PRIMROSE HILL 
A pochi passi dall’affollatissima Camden Town, che continua ad espandersi e ad involvere in un enorme parco giochi, sorge Primrose Hill.
Secondo la guida è il quartiere delle celebrità inglesi. Ricco, elegante e molto local. Noi non ci spingiamo fin qui per rubare un selfie con le star bensì perché dalla collina che sorge al centro del quartiere è possibile osservare lo splendido skyline della città.
In pochi minuti, mentre saliamo la collina, il tempo e le temperature cambiano numerose volte. Nuvole, sole, pioggerella, nevischio e così via. Il risultato è uno skyline un po’ appannato e coperto da una coltre di nuvoloni grigi… ma anche questa è Londra. Tra corridori impavidi e mamme con il passeggino torniamo sui nostri passi in cerca di cibo. Adocchiamo THE LITTLE ONE, delizioso e minuscolo bistrot che serve bagels all’aperto, ma data le temperature instabili scegliamo di sederci ad un tavolo del GREENBERRY Café. Ordiniamo bio-qualcosa rigorosamente vegetariano e ci godiamo il relax. Come sempre i negozi vintage e i fiorai costellano le stradine che ci dividono dalla fermata della metro.
Più tardi, sul far della sera, ci presentiamo all’Adelphi Theatre per vedere il tanto atteso Musical KINKY BOOTS.
SOUTH KENSINGTON + HYDE PARK
Dopo aver dedicato i giorni precedenti a passeggiare disimpegnatamente lungo le stradine londinesi è arrivato il momento di dare spazio alla cultura.
Con sommo stupore scopriamo che tra i soleggiati Kensington Gardens e Hyde Park, oltre ai laghetti e le anatre, vi sono situate due gallerie d’arte: La Serpetine Pavilion e la Serpentine Sackler Gallery.
Entrambe gratuite, sono dedicate all’arte moderna e contemporanea. La Serpentine Sackler, che deve la sua sinuosa bellezza all’archi-star Zaha Hadid, ospita le opere fluorescenti del duo tedesco DAS INSTITUT.
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La Serpentine Pavillion, fatta di tipici mattoni rossi, ospita invece le opere visionarie, astratte e trascendentali dell’artista svedese Hilma af Klint. L’artista vissuta a cavallo tra il 1800 e la metà del ‘900 – incompresa all’epoca e considerata pionieristica pittrice dell’arte astratta oggi, traccia un viaggio onirico tra sogno mistico e divinazione pittorica con dettagliati diari, fiori e figure geometriche. Usciamo entusiasti per l’intensità delle opere con il desiderio di sapere qualcosa in più sul suo conto.
Il sole splende in cielo. Incappiamo nel sontuoso Albert Memorial e usciti dai giardini percorriamo la via dei musei per gustarci un pranzo light da LEON.
Ci addentriamo a Chelsea, in zone meno trafficate, per vedere THE CONRAN SHOP, un’elegantissimo concept store e caffetteria ricavata dal vecchio edificio della compagnia di pneumatici Michelin che conserva tutto il fascino di inizio ‘900.
Le case circostanti sono eleganti, le auto parcheggiate lungo la strada gridano “i am rich” e gli alberi di pesco e ciliegio incorniciano l’atmosfera quasi-cinematografica della vita dei ricchi Londinesi.
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SHAD THAMES
Scoperto qualche anno fa in uno dei nostri consecutivi pellegrinaggi anglofili in cerca del Design Museum, lo Shad Thames è una zona spesso trascurata dai turisti.
Dalla sua riva si possono osservare il Tower Bridge, il Tamigi e un’intero blocco di vecchi magazzini trasformati in appartamenti di lusso. Il quartiere si espande per molti km dove sorgono abitazioni, parchi e perfino una spiaggia abitata da barchette in disuso e gabbiani. Un buon libro, un po’ di sole e dichiariamo il relax-time.
Nonostante lo abbiamo visitato molte volte, adoriamo sempre l’atmosfera del vecchio BOROUGH MARKET. Alcuni angoli sembrano essersi fermati nel tempo e si ha la percezione di aver fatto un salto nella Londra di una volta. Ma l’energico odore di curry nell’aria ci riporta ai giorni nostri sovrastando piacevolmente i sapori contaminati delle diverse cucine presenti al marcato.
Più tardi facciamo un salto alla TATE per rilassarci passeggiando nelle ampie stanze del museo gremite di istallazioni, sculture e dipinti.
NOTTING HILL & ST. JAMES PARK
I giorni corrono in fretta e prima che possa abituarmi alla vita della metropoli sono quasi pronto per fare i bagagli e per salutare Giovanni.
Nei giorni precedenti, durante un meeting di lavoro, ho scoperto l’esistenza di un ristorante di cucina Australiana non lontano dal cuore di Notting Hill.  E prima di abbandonare la città mi sembra doveroso fare un consueto brunch domenicale.
Tra boutique raffinate e vecchie chiese, all’angolo di Westbourne Grove, si trovata il Granger & Co. Consulto la nostra fedele guida e scopro che questo ristorante sembra proprio essere di gran moda adesso e così è facilmente spiegabile l’interminabile fila che ci attende. Quando arriva il nostro turno siamo pronti ad ordinare e gustare queste prelibatezze d’oltreoceano.
Nel pomeriggio prima della partenze facciamo incetta di sole e bel tempo a Saint James Park per ricaricare le batterie scaricatesi in questi giorni di freddo e di brutto tempo londinese.
Arrivato a King’s Cross, saluto Gio con il groppo in gola e salgo sul bus che mi porterà all’aeroporto. Nonostante i numerosi viaggi fatti negli ultimi 15 anni non mi scrollo ancora di dosso quella paura matta dell’aereo. Figuriamoci in solitaria!
Munito del mio bagaglio mi appresto al mio primo volo in totale solitudine.
Pronti, attenti via!
To be Continue….

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