CANADA | Québec City

La sveglia della mattina suona molto presto perché alle 9 abbiamo un bus diretto a Québec City. Situata a poche ore da Montreal, Québec City è la capitale del Quebec ed è la città più antica del Nordamerica.  Raccolta in antiche mura che conservano un fascino tutto francese, la città è bagnata dal San Lorenzo ed è considerata Patrimonio dell’Umanità.

Il nostro Hotel è situato a pochi passi da Porte Saint Jean, l’accesso al centro della città vecchia. Mentre aspettiamo l’ora del Check-in, arrivano anche gli amici di Gio e così nell’attesa ordiniamo un ottimo Bagel per pranzo. Tornati in hotel – alla reception ci consegnano le chiavi di una camera all’ultimo piano con una vista magnifica.
Nel pomeriggio costeggiamo l’elegante Hotel du Parlement e passeggiamo sulle mura de La Cittadelle dalla quale è possibile osservare il lontananza il Vieux Port, i suoi tetti verde-acqua e il fiume San Lorenzo. L’atmosfera naturalistica si mescola a quella di un’antica città rimasta intatta nel corso del tempo. Il vento smuove le foglie mentre il sole si nasconde all’orizzonte e ad un tratto sembra di essere addirittura in Nord-Europa. I tetti delle case color argento brillano ancora agli ultimi raggi del sole e noi scendiamo lungo un florido giardino che costeggia le mura mentre i locali si godono l’atmosfera rilassata.
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Gustando un costoso ed insapore gelato tipicamente americano, attraversiamo il Vieux-Port ricco di negozietti e bistrot sul quale troneggia il bellissimo Chateau Frontenac. Arriviamo fino a Place Royale, luogo storico per essere stato uno dei primi punti d’incontro culturale e commerciale durante i primi insediamenti Francesi. E’ tutto così perfetto ed intatto che a noi sembra di trovarci su un set-cinematografico. Ci perdiamo tra i numerosi negozietti di chincaglierei nordamericane poi prendiamo la funivia per salire al Quartier Petite Champlain – luogo riservato agli artigiani nel 17° secolo e oggi eclettico centro della città in cui si possono trovare artisti di strada, negozi e ristoranti. La sera, in cerca di un posto dove mangiare, finiamo a mangiar pizza nell’unico ristorante ancora aperto su Place Royale.
Tornando in Hotel concordiamo tutti di aver visto molto di ciò che la città aveva da offrirci e così, nel tentativo di vedere qualcosa di più naturalistico, ripieghiamo a malincuore su un tour turistico. Afferrato il telefono prenotiamo un giro sull’Ilè d’Orléans, alle cascate di Parc de la Chute- Montmorency e alla Basilica Sainte-Anne-de-Beaupré.
La mattina seguente saliamo su un pullman pieno di coppie attempate e famiglie con bambini. A bordo del bus attraversiamo in tutta fretta l’Ile d’Orléans ma riusciamo a vedere lo skyline di Quebec City dall’altro lato del fiume San Lorenzo. Intanto il cielo grigio promette tempesta. Le nuvole si dissipano e così tra un negozio acchiappa-turisti e l’altro riusciamo ad arrivare alle cascate Montmorency. Ben più alte delle cascate del Niagara, quelle di Montmorency assicurano uno spettacolo meraviglioso.
L’acqua  cade liberamente per rincontrare il fiume, gli zampilli ci bagnano il viso mentre i raggi del sole li incrociano per formare coloritissimi arcobaleni. Una scalinata ci attende per raggiungere la cima di una passerella sospesa nel vuoto dal quale osservare la cascata dall’alto. Benché i miei piedi doloranti – a causa delle scarpe nuove – ci costringano a prendere la costosissima funivia per tornare a valle e ripartire con il nostro pullman, la vista e la fatica sono valse davvero la pena.
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Ripartiamo per fare tappa da Chez Marie, una casetta dove si producono e vendono prodotti al dolcissimo sciroppo d’acero. Pregustando tanta bontà ci lecchiamo i baffi, appena arrivati ci accorgiamo che è un luogo un po’ più rustico di quanto avessimo immaginato ma ormai che ci siamo assaggiamo una fetta di pane con crema di sciroppo d’acero e ne rimaniamo soddisfatti. Infine è la volta della Basilica di Sainte-Anne-de-Beaupré, un edificio dalle sembianze gotiche a tratti spoglio con tocchi moderni dove un mix di stili europei confluiscono in un carico aspetto barocco. A suggellare il tutto ci sono raffigurazioni pittoriche dell’incontro tra i pellegrini e i pelle-rossa. Nelle vicinanze autostrade, motel, qualche casetta in qua e là e piccoli centri abitati dall’aspetto rurale.
Raccolta ed elegante Quebec City è sicuramente deliziosa e due giorni possono bastare per assaporare tutto il gusto antico di una città relativamente nuova situata nel cuore del Nordamerica.
Esausti e con zaino in spalla torniamo alla piccola stazione degli Autobus per fare ritorno a Montreal dove ci aspettano ancora un paio di giorni prima della partenza.

ENGLISH

The alarm rings in the early morning because at 9 we have a direct bus to Québec City. Located a few hours from Montréal, Québec City is the capital of Québec and is the oldest city in North America. Collected in ancient walls that preserve a french-ish charm, the city is bathed by Saint Laurent and is considered a World Heritage Site.

Our hotel is located just few steps away from Porte Saint Jean, the access to the old city center. While we wait for the check-in, Giovanni’s colleagues come along and while waiting we order a great bagel for lunch. Back at the hotel – the reception hand over the keys to a room on the top floor with a magnificent view.

In the afternoon we walk along the elegant Hotel du Parlement and walk on the walls of La Citadelle, from which you can observe the old port in the distance, its roofs green-water and the St. Lawrence River. The natural atmosphere is mixed with that of an ancient city that has remained intact over time. The wind stirs the leaves while the sun hides the horizon and suddenly seems to be even in Northern Europe. The silver roofs of the houses sparkle still at the last rays of sun, while we descend along a flourishing garden that runs along the walls while locals enjoy the relaxed atmosphere.
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Enjoying a typically American expensive and tasteless ice cream, we cross the Vieux-Port full of small shops and bistrots on which stands the beautiful Chateau Frontenac. We arrive to Place Royale, historical place of the first french settlements. It ‘so perfect and new that it feels like we are on a cinematic set. We get lost among the many shops of North American gadgets then get on the funicular up to the Quartier Petite Champlain – place reserved for craftsmen in the 17th century and today an eclectic city center where you can find street artist, shops and restaurants. In the evening, looking for a place to eat, we end up eating pizza in the only restaurant still open on Place Royale.
Returning to the hotel we all agree to have seen much of what the city had to offer and so, in an attempt to see something more naturalistic, reluctantly fall back on a sightseeing tour. Grabbed the phone and booked a ride to Île d’Orléans, to falls of Parc de la Chute- Montmorency and the Basilique Sainte-Anne-de-Beaupré.
The next morning we get on a bus full of elderly couples and families with children. On board the bus we cross hastily Ile d’Orleans but we can see the skyline of Québec City on the other side of the St. Lawrence River. Meanwhile, the gray sky looks stormy. The clouds will dissipate and so between a store-grabbing tourists and the other we can get to Montmorency Falls. Higher than Niagara Falls, those of Montmorency ensure a wonderful show.
The water falls freely to meet again with the river, the spurts bathe our faces as the sun’s rays will intersect to form bright rainbows. A staircase awaits us to reach the top of a footbridge suspended in space from which to view the falls from above. Although my aching feet – because of new shoes – force us to take the expensive funicular back to the valley, the view really worth the effort.
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We leave to make a stop at Chez Marie, a small house where they produce and sell products to the sweet maple syrup. Anticipating so much goodness we look forward for it, once arrived we realize that it is a place a little ‘more rustic than we imagined, but now that we are here we tasted a slice of bread with maple syrup cream and remain satisfied. Finally it’s time for the Basilique of Sainte-Anne-de-Beaupré, a Gothic building looking modern with a mix of European styles come together in a loaded Baroque appearance. Depictions of the encounter between the pilgrims and Natives enlighten its bold appearance. Nearby just highways, motels, some houses collected in small villages with rural feel.
Elegant Quebec City is definitely delicious, and two days may be enough to take in the ancient taste of a relatively new city in the heart of North America. Exhausted we go back to the small bus station to return to Montréal, where we still have a couple of days before departure.
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