Diaries 13.03 | 5 Years Together in Milan

Ebbene si, quando i ragazzi di Enquire mi chiedono di partecipare ad alcuni eventi della MFW, racimolo quattro soldi e mi precipito con entusiasmo a prenotare un treno per Milano. Chissà cosa immaginavo, il bello sarebbe avvenuto nel week-end e noi saremmo già tornati a casa, ma  il 21 Febbraio io e Priscy festeggiamo il nostro 5° anno insieme (4° ufficiale, se si contano i tira e molla), quindi quale modo migliore per festeggiarlo se non con un salto fuori porta.

Appena arrivati a Milano abbiamo subito capito che avremmo assaggiato miseramente e da lontano la frivola sfiziosità di tutta l’atmosfera circense che avvolge la Settimana della Moda. Con un mini bagaglio e due soli cambi, non avremmo potuto competere con lo sfoggio firmato degli abituè delle sfilata, ma eravamo lì anche per goderci la città. Così girelliamo per l’Excelsior, mangiando Macarons Ladurèe e avvistiamo un sacco di cose che desidereremmo nel nostro armadio.

Ci concediamo del tempo per osservare – per la prima volta da vicino – il Castello Sforzesco, lo attraversiamo per imbatterci nelle giostre e la leggera nebbiolina che attraversa il parco circostante e si ferma all’arco diTrionfo non lontano da lì. Ci eravamo abituati al maltempo durante la nostra estate Belga. E tutto sommato questa atmosfera ci ha trasportato indietro di qualche mese.

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Un pasto frugale e ci mettiamo in viaggio per raggiungere la presentazione di Peuterey, dove vediamo in anteprima la collezione F/W 13-14 e assistiamo ad una mini sfilata con modelli e modelle, saltiamo nuovamente in metro per raggiungere lo Sheraton Majestic per la sfilata di Fatima Val, una stilista giovane con influenze futuristiche stile “Alien meets Predator meets Chloè“. Arriviamo sul pezzo quindi ci spalmiamo letteralmente sulla porta, scatto qualche fotografia con la Galaxy Camera Samsung per fare un mini reportage su Enquire e ci lasciamo ammaliare dalla musica mistica che accompagna le modelle. Un breve applauso e ta-dan, fine.

E’ stato più facile di quanto credessi. Più tardi ci fermiamo al nostro IBIS, situato piuttosto fuori Milano, per rifocillarci e ritrovare le forze che il mio raffreddore mi ha tolto e ripartiamo verso il centro per la nostra cenetta. Scegliamo la California Bakery non lontano dal Duomo, ordiniamo Bagels Italian Style per me e uno con Pollo & Brandy per Priscy,  beviamo Tea Spicy Rose e affondiamo i cucchiai in una celestiale Chiffon Cake, soffice pan di spagna con sciroppo al limone servito con fragole fresche e gelato alla Crema. Ci sentiamo ripagati per l’intero viaggio.

Nel bel mezzo della fredda notte Milanese, decidiamo che valga la pena perderci in periferia. Così smaltiamo tutta la cena a approdiamo in hotel alle 1 di notte.  Il giorno seguente ci svegliano i fiocchi di neve che colpiscono con decisione la finestra della nostra camera. Come affrontare addirittura una giornata nevosa? Con la calma.

Dopo la doccia e la preparazione, ci dirigiamo verso la Triennale di Design e visitiamo la mostra KAMA dedicata al sesso e al design, ripercorriamo la storia tra sogno e realtà di Vlad l’impalatore in DRACULA il mito dei vampiri, facciamo un salto nel mondo della grafica Italiana tra la genialità comunicativa di Barilla, Olivetti, Fiorucci e approdiamo al design essenziale e contaminato di giovani artisti Indiani che mixano con sapienza la cultura fusion del loro paese d’origine e dei paesi che li ospitano. Infine, BENZINA, un’insolita mostra-documentario che spiega le fasi della creatività, delle idee, della divulgazione e condivisione della stessa da Darwin all’Iphone di SteveJobs.

Abbiamo scansato McDonald fino ad ora, ma alle 15.00 è il posto più economico e veloce dove consumare un pasto sostanzioso. Esausti abbandoniamo l’idea di andare alla presentazione Woolrich dall’altro lato della città e appena finito di mangiare  ci dirigiamo allo SPAZIO FORMA per visitare l’esposizione FASHION dall’archivio di Condè Nast per ripercorrere la storia di VOGUE e la fotografia di moda. A colpire la mia attenzione, però,  sono i lavori della bravissima Irene Kung, pittrice e fotografa, ospitata in una piccola saletta della Galleria che raccoglie i suoi scatti dove immortala l’architettura famosa in spazi temporali e onirici.

La neve continua a battere con insistenza ed  arriva il momento di partecipare alla presentazione di Antonio Marras a LaRinascente. Ci sono molti bloggers e socialità ad intervenire, io sono colpito dal mio solito fremito d’ansia da sovraffollamento, ma scatto qualche foto e scopro di somigliare a Marras. (almeno un po’, no?) Nel pubblico scovo Lella Costa, prima che sia presentata da Marras, cordialmente lei fa una smorfia per la mia galaxy camera.

Antonio Marras racconta la sua evoluzione da figlio di artigiani a stilista, partendo da Alghero fino ad arrivare a Milano. Le basi rimangono nell’isola Sarda, con umiltà ringrazia il suo staff per l’esito positivo e il successo dello stile Marras fino ad oggi. Spiega di avere in mente una donna comune, normale, che ama indossare capi particolari, da questa esigenza nasce la collaborazione con Swarowski, le pietre preziose applicate su eleganti abiti floreali dai tagli anni’ 60. Una collisione di radici nostrane e la tradizione Sarda.  Purtroppo il nostro orologio ticchetta con insistenza, ci rimane giusto il tempo per comprare una scatola di Macarons e di risalire in metro per arrivare in tempo alla nostra Freccia Rossa.

Avremmo potuto partecipare alla sfilata di Ports1961, con un po’ di rammarico saltiamo l’evento ma sfuggiamo con entusiasmo alla neve che cade e ci gustiamo i nostri macarons sul treno del ritorno. Esausti pensiamo già al nostro  anniversario insolito e Milanese.

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English / Yes, when the guys from Enquire asked me to participate at some events of MFW, get the money and rushed to book a train to Milan. Who knows everything good was about to happen in the week-end right when we would have gone home, but on February 21 Priscy and I were celebrating our 5th year together (4th official, if you are not count the push and pull), so what better way to celebrate it than with a trip out of town.  Just arrived in Milan, we knew immediately that we would have tasted it miserably and away from frivolous delicacies of circus atmosphere that surrounds Fashion Week. With a mini luggage and only two changes, we could not compete with the pomp signed socialite of the parade, but we were also there to enjoy the city. So stop for a visit at Excelsior, eating  Ladurèe Macarons and spot a lot of things that we would like in our closet.

We spend the time to observe – for the first time close up – Castello Sforzesco, fog come across the surrounding park and stops at Tirumph Arc. After a frugal meal, we reached Peuterey  presentation, where we saw a preview of F / W 13-14 collection and a quick fashion show with models, we jumped back on the metro to get to the Sheraton Majestic for the parade of Fatima Val,  young designer  influenced with futuristic style “Alien meets Predator meets Chloe“. We arrived on the piece so we smear literally on the doorstep, snap a few photos with the Galaxy Camera Samsung to make a mini report on Enquire and let ourselves be enchanted by the mystical music that accompanies the models. A brief applause and then, done.

It was easier than I thought. Later we stop at our hotel located quite outside Milan, to refresh and find the forces to leave again to the center for our dinner. We choose the California Bakery not far from the Duomo, Italian Style Bagels for me and one with Chicken & Brandy for Priscy, drink Tea Spicy Rose and sink spoons in a heavenly Chiffon Cake, soft sponge cake with lemon syrup served with fresh strawberries and ice cream. We feel rewarded for the entire trip. In the middle of the cold Milan night, we decide it’s worth getting lost in the suburbs. We later arrive at the hotel. The next day we wake up with snowflakes hitting firmly on the window of our room. How to deal with even a snowy day? With calm & relax. After showering and preparation, we head towards the Triennale Design and visited  KAMA exhibition dedicated to sex and design, we retrace the history between dream and reality of Vlad the Impaler in Dracula the vampire myth, jumped in the world of Italian graphics between the  communicative genius by Barilla, Olivetti, Fiorucci and the basic design and contaminated young Indians. Finally, BENZINA, shows an unusual documentary that explains the stages of creativity, ideas, dissemination and sharing from Darwin to Steve Jobs.

We dodged McDonald until now, but at 3.00 p.m is the cheapest place where you can have a quick meal. Exhausted abandon the idea of ​​going to the presentation Woolrich other side of town. We headed to the SPAZIO FORMA to visit the exhibition FASHION from the archive of Condé Nast to retrace the history of VOGUE and fashion photography. My attention, however, is focused to the work of talented  Irene Kung, painter and photographer, housed in a small room of the gallery that collects his shots where immortalizes the famous architecture in space and dreamy mood. The snow continues to beat insistently and it comes time to attend the presentation of Antonio Marras at laRinascente. There are many bloggers and social to join, I am struck by my usual flutter of anxiety overcrowding, but snap some photos and discovered to resemble Marras. (At least a bit, ain’t i?)

Antonio Marras describes his evolution from child to craftsmen to fashion designer, starting from Alghero to get to Milan. The basics remain the island of Sardinia, humbly thanked his staff for the success of the style Marras until today. Explain that he has in mind an ordinary woman who loves to wear special clothes. A collision of homegrown roots and the Sardinian tradition. Unfortunately, our clock ticking insistently, there is just enough time to buy a box of macarons and get back on the metro to get there in time to our train. We could participate in the parade of Ports1961, with have a little regret for skipping the event, but we escaped with enthusiasm to the falling snow and we enjoy our macarons on the train back home. We already spent our anniversary in unusual way in Milanese.

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