EDITORIALS | Zanele Muholi’ Lesbians at Pecci

Per alcune settimane gli splendidi scatti di Zanele Muholi, artista lesbica sudafricana affermata a livello internazionale, hanno occupato lo spazio Cid/Arti Visive del Museo Luigi Pecci di Prato.

Promossa dalla Regione Toscana, insieme al Florence Queer Festival e all’associazione LGBT IREOS, la collezione di fotografie rappresenta una piccola selezione dei lavori dell’artista Sudafricana tratti da due progetti “Being” e “Faces and Phasesentrambe dedicati alla universo lesbo. Il primo concentra l’attenzione dell’artista sulla sensualità dei corpi e i momenti di intimità dei soggetti ritratti che tracciano un profilo delle relazioni tra donne, l’amore e il complicato tema della prevenzione dell’HIV in Africa. Ancora troppo poco informate per evitare di contrarre il virus.

Il secondo è un memoriale fotografico di donne incontrate lungo un viaggio in giro per il mondo. Gli sguardi fissi sull’osservatore rappresentano il modo indiretto, di queste fiere donne nere, di comunicare e raccontare la determinazione e soggettività tratte da comuni storie della loro vita Lesbica.

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English/ For several weeks the gorgeous shots of Zanele Muholi, South African lesbian artist established at the international level, have occupied the space Cid / Visual Arts at Luigi Pecci Museum in Prato. Promoted by the Region of Tuscany, along with Florence Queer Festival and LGBT association IREOS, the small selection of  photographs by South African’ photographer are two different projects “Being” and “Faces and Phases” both dedicated to the lesbian world. The first focuses on sensuality of bodies and intimate moments of the lesbian women that underlined of the relationship between women, love and the complicated HIV prevention in Africa, still too uninformed to avoid contracting the virus. The second is a memorial photo of women encountered on a journey around the world. The subject’ eyes fixed on the observer is the indirect way, of these fairs black women to communicate and tell the determination and subjectivity drawn from common life and stories  of Black Lesbians.

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