THE BRUXELLES DIARIES | Gand

Proprio quando i miei genitori saltano sull’aereo diretto a Bruxelles per godersi un po’ di fresco,  arriva un caldo micidiale. Si toccano 35° e passeggiare per la città è diventato improvvisamente estenuante.

Tuttavia le temperature in aumento non ci impediscono di fare un giro fuori porta. C’era una volta… Gent. Sin da subito appare piccola, elegante e così antica. Forse la più bella delle città Belghe viste fino ad ora. Lo skyline è delineato da una serie numerosa di chiese gotiche ed edifici dai tetti scuri e acuminati. Ci sono il campanile, la Saint Niklaaskerk e le antiche casette che si affaciano sul Graslei, la migliore zona della città per rilassarsi guardando l’acqua scorrere nel canale. Saliamo le ripide scale del Castle of The Counts, antico castello medievale che ci trascina indietro nel tempo tra vecchi torrette di guardia a inquietanti oggetti per le torture. Arrivati sulla cima si può osservare l’intera Gent dall’alto.

Le cose da vedere sarebbero molte, ma il caldo non ci da tregua e il tempo scorre veloce. Così facciamo qualche altro passo in città prima di  dirigerci verso CitaDelPark, il polmone verde di Ghent era inizialmente una piccola cittadina militare dei tempi di Napoleone, successivamente è diventato luogo di mostre. Infatti a pochi passi sorge lo S.M.A.K, il museo di arte contemporanea che ospita video, dipinti e l’installazione di Daniel Buren e il progetto Chambres D’Amis.

In poche ore abbiamo assaporato l’atmosfera di Ghent, siamo certi che ci siamo molto altro ancora da vedere, ma sul far della sera montiamo sul treno diretto a Bruxelles, per un po’ di meritato Relax.

English Version /  Just when my parents jump on the plane to Brussels to enjoy a little ‘fresh, comes a hot killer. It touchs 35 degrees and walk around the city suddenly became exhausting. However, the increasing temperature does not prevent us from take an out door visit. Once Upon a Time….there was Gent. It appears small, elegant and chaming ancient. Perhaps the most beautiful of the Belgian city we visited so far. The skyline is outlined by a long series of Gothic churches and buildings with dark and sharp roofs. There is the bell tower, the Saint Niklaaskerk and old houses that look down on Graslei, the best area of the city to relax watching the water flowing in the channel. We climb the steep stairs of the Castle of The Counts, medieval castle that draws us back in time between the old guard towers to disturbing objects from the torture. Once on top you can see the entire Ghent from above. Things to see would be a lot, but the heat does not give us respite and time runs fast. So let’s make a few more steps in the city before heading to Citadelpark, the green lung of Ghent was initially a small military  town at Napoleon time, later became a place of exhibitions. In fact, a few steps away is the  S.M.A.K, the contemporary art museum that hosts video, paintings and installation by Daniel Buren and the project Chambres D’Amis. In a few hours we enjoyed the atmosphere of Ghent, but we know of course there must be more to see and visit. In the evening we get on the train to Brussels for a while ‘well-deserved relaxation.

 

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