NETHERLANDS TRIP | AMSTERDAM (Part Two)

La mattina seguente ci fermiamo a Utrecht, una cittadina Universitaria con canali e negozietti deliziosi. Poco prima di pranzo saltiamo sul treno diretto ad Amsterdam. Non era la prima volta che visitavo la città, ci ero stato qualche anno prima e avevo avuto la sensazione di non averne saputo cogliere la bellezza. Ma questa volta, con Giovanni, ne abbiamo assaporato l’essenza.

La nostra camera all’EasyHotel non era molto lontano dal centro. La città divisa in anelli concentrici si affaccia su numerosi canali. Le casette asimmetriche si sviluppano in altezza e le strade sono affollate di spericolati ciclisti. Tutto è rimasto come lo ricordavo, uk Koninklijk Paleis e la Niuewe Kirk che si sporgono sull’ampia Piazza Dam, la tranvia attraversa la città con la stessa calma che regna nel grande e verde VondelPark a pochi passi dal Rijksmuseum e dalla via dai monomarca.

Ci perdiamo tra le caratteristiche stradine di The Nine Streets, sfogliamo libri all’American Book Center di fianco al ben conservato Begijnhof – l’antica comunità delle beghine. Più facciamo amicizia con due Coreane sedute al nostro ampio tavolo da Wagamama, dove gustiamo Noodles di verdure giapponesi.

Complici il sole e il low-budget dobbiamo fare una cernita tra i costosi musei. Visitiamo la Anna Frank Huis, lasciandoci trasportare dai ricordi da non dimenticare e ci addentriamo nell’universo di Van Gogh nell’omonimo Museo. Girellando alla ricerca di Chiese e Piazze, vecchie e nuove, incontriamo numerose gallerie d’arte. La più contemporanea è la GoGallery, rigorosamente Pop e colorata non lontano dalle Nine Streets.

La sera beviamo un Tall Cappuccino e mangiamo un delizioso Muffin da Starbucks. Prima che scenda il buio ci lasciamo incantare dal cielo che si colora di viola sulle lucine appena accese del bianco Magere Brug. Il tempo scorre in fretta ma noi più di lui, passeggiamo nella zona Jordaan, odoriamo i tulipani dai mille colori nelle bancarelle e ci perdiamo tra le luci rosse del Red Light District tra le variopinte prositute illuminate al neon. Pranziamo allo Esprit Cafè con Coca-Cola e Club Sandwich godendoci i raggi di sole che filtrano tra le foglie che ci fanno ombra. Abbiamo desistito a lungo a fare shopping ma poi,  l’ultimo giorno in città,  subito dopo colazione ci imbattiamo nel negozio Vintage Episode ed io non mi trattengo più e contagio anche Priscy. Ci perdiamo tra le camice anni 90 e giubbotti di Jeans e Camouflage. Usciamo con due sacchetti!

Il treno delle 18.30 ci aspetta per il ritorno a Bruxelles, ci sediamo ai nostri posti e ascoltiamo musica mentre il sole troneggia sull’elegante Stazione Centrale che guarda verso la città di Amsterdam.

Read Below English Version

English Version / The morning after we stop in Utrecht, a University town with canals and delicious shops. Just before lunch we jump on the train to Amsterdam. It was the first time I visited Amsterdam, I was there a few years ago and I had the feeling of not having been able to capture the beauty. But this time, with Giovanni, we have tasted the essence.

Our room at EasyHotel was not very far from the center. The city is divided into concentric rings facing numerous channels. The asymmetric houses grow in height and the streets are crowded with reckless cyclists. As i recall here there are the Koninklijk Paleis and the Niuewe Kirk that protrude on the large Dam Square, tram runs through the city with the same calm that reigns in the great green Vondelpark within walking distance of the Rijks Museum and away from famous couture shops.

We get lost among the narrow “The Nine Streets“, leaf through books at the American Book Center next to the well-preserved Begijnhof – the ancient community of Beguines, later we hang out with two Koreans sitting at our large table at Wagamama, where we can enjoy Japanese Vegetable Noodle .

Accomplice sun and low-budget we have to make a selection between expensive museums. We visit the Anne Frank Huis, carried by memories not to be forgotten and we enter the universe of the homonymous Van Gogh Museum. Wandering in search of old and new churches and squares, we meet numerous art galleries. The more contemporary is the GoGallery, Pop and colorful not far from the Nine Streets.

In the evening we drink a Tall Cappuccino and eat a delicious muffin at Starbucks. Before the darkness falls we let ourselves be enchanted by the sky turns purple on the lights of white Magere Brug. Time is running fast but we more than him, we walk in the Jordaan, smell the colorful tulips and visit the whores among the colorful neon-lit of the Red Light District. At noon we have lunch at Esprit Cafè  with Coca-Cola and Club Sandwich enjoying the rays of the sun filtering through the leaves that shade. We have given up  to go shopping but then right after breakfast on the last day in town, we run into Episode vintage store and I did not hold back anymore, infecting even Giovanni. We get lost in the 90’s shirts and jackets, jeans and Camouflage. We go out with two bags!

The 18:30 train waits for us to return to Brussels, we sit in our seats and listen to music while the sun dominates the elegant Central Station that overlooks the city of Amsterdam.

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