THE BRUXELLES DIARIES #1

Sembrava davvero impossibile organizzare cinque anni di lavoro in un nuovo computer e scegliere quali capi essenziali fare entrare in una sola valigia per sopravvivere stilisticamente a 4 mesi lontani dal mio armadio.

Ma lo ammetto, quando Priscy mi parlò dell’ipotesi di trascorrere l’estate all’estero – sentii un farfallio – promisi che avrei fatto a meno del mio guardaroba e avrei sposato la filosofia Indie di questi ragazzotti di strada cosmopolita, solo finchè non avessi avuto abbastanza soldi per cogliere l’occasione di rinnovare il guardaroba.

Così una valigia, due paia di scarpe e un aereo più tardi, siamo approdati a Bruxelles. Una meta a me sconosciuta. I diciotto mq bon-ton del nostro miniappartamento nella zona residenziale di Schaarbeek (pochi isolati più su, c’è il Bronx di Bruxelles), ci hanno fatto sperare a lungo di poter risiedere in questo tranquillo quartiere con il marciapiedi ricco di alberelli e i giornali ai piedi dei portoni. Niente da fare però. Sembravamo destinati al peggio.

Non eravamo turisti ma neanche abitanti, e curiosare nella città è stato pressoché impossibile visto che abbiamo saltato da un appuntamento all’altro per cercare un appartamento adeguato alle nostre “impossibili” esigenze: Carino, Economico, Centrale e totalmente Accessoriato.

Quando abbiamo visto lo studiò di Rue De Fontaine, a pochi passi dalla Grand Place e dai negozietti più Chic e ricercati, non abbiamo proprio saputo dire di no. Peccato che l’appartamento costi una fortuna.

Fare la spesa, disfare i bagagli e firmare il primo contratto della mia vita per affittare uno studiò nuovo di pacca è stato stressante. Tra le paranoie, le attese e i pranzi nervosi da EXKI, nel tentativo di mangiar bene, siamo riusciti a goderci il relax nel Parc de Cinquantenaire e visitare qualche negozietto glamour.

Così a pochi passi dal centro, in una nuova città e in una casa tutta nostra inizia una nuova avventura lontano da casa, alla scoperta di noi stessi e di ciò che accadrà dopo….

THE BRUXELLES DIARIES / English Version It seemed quite impossible to organize five years of work on a new computer and choose which essential items to enter into a suitcase to survive stylistically to 4 months away from my closet. But I admit, when Priscy spoke about the hypothesis to spend the summer abroad – felt a flickering – so i promised that I would deal without my wardrobe and swore to marry the Indie philosophy of this cosmopolitan street boys, only until I had had enough money to take this opportunity to renew my wardrobe. So a suitcase, two pairs of shoes and a plane later, we landed in Brussels. A destination unknown to me. The eighteen-square bon ton apartment in the residential Schaarbeek made us wish to be able to live in this quiet neighborhood. Nothing to do though. We felt lost.

We were not tourists but not residents, and poke around in the city was almost impossible since we jumped from one appointment to another to find a suitable apartment to our “impossible” demands: Cute, Cheap, Central and fully Equipped. When we saw  it in  Rue de Fontaine, a short walk from Grand Place and close to Chic and sophisticated shops, we  wouldn’t say no. We took it. Too bad that the apartment cost a fortune. Grocery shopping, unpacking and sign the first contract of my life in order to rent a brand-new apartment has been stressful. Among the paranoias, expectations and lunches at Exki , in an effort to eat well, we were able to enjoy relaxing in the Parc de Cinquantenaire and visit some glam shops.

Just a short walk from the center, in a new city and a place of our own we starts a new adventure away from home, to discover ourselves and what happens next ….

3 pensieri su “THE BRUXELLES DIARIES #1

  1. Cozze e patatine!!! Vai nel quartiere dove ci sono tutti i ristorantini di pesce e mangia il piatto tipico di BruX, Cozze e Patatine fritte (che poi le patatine fritte cicciottone di BruX sono favolose❤ ) … quanti ricordi della mia avventura belga mi hai tirato a galla!!!
    In bocca al lupo per la fantastica avventura che ti accompagnerà in questi mesi… e che lo shopping vintage sia con te!!

    • Ciao Camille,
      seguirò il tuo consiglio e ti farò sapere se le patatine sono così buone!!! ^_*
      Tu torna a farmi visita sul blog che sicuramente non mancheranno pranzi, cenette e update di shopping!
      ^_*

  2. Pingback: Diaries 13.01 “2013 Promises” |

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