I DONT SPEAK POLITICS

La decadenza sociale è frutto dell’avidità.

Molti si domando perchè alla veneranda età di (quasi) 28 anni non abbia mai votato. A molti altri non frega un cazzo. Tanti pensano che sia un frivolo modaiolo, non pensante italiano come tanti altri. E invece no, vi spiego perchè.

Fin da sempre, studiandolo su i libri di scuola, abbiamo raccolto tutta la nostra indignazione leggendo della schiavitù alla quale gli esseri umani hanno sempre sottoposto i loro simili. Nonstante questo, l’uomo ha fatto il suo solito progresso-regresso ed ha ben capito che la libertà è un diritto che nessuno doveva guadagnarsi per sopravvivere. Così nel corso del tempo il termine schiavo è stato cancellato e subdolamente sostituito dall’incessante necessità di sottolineare l’appartenenza sociale. I piani alti e quelli bassi. Le Boutique e i Grandi Magazzini. Il Caviale e il Tonno.

Oggi, con questa incalzante recessione che i nostri Capi di Governo considerano a fine, sono rimasti solo i Ricchi e i Poveri. Quelli che posseggono tutto e quelli che non hanno niente. Coloro che si erano guadagnati un privilegiato posto, esattamente nel mezzo si stanno sgretolando velocemente perchè il Governo Italiano non si cura degli Italiani. Singolarmente lo fanno ma mai in maniera completa e troppo spesso con un fine tutt’altro che regale. I soldi, quelli che spendono e rubano dai contribuenti, sono il fine.

Non faccio del buonismo. Il lusso e il benessere piace anche a me. Desidero ciò che non posso avere. Lavoro faticosamente nella speranza che la meritocrazia premi anche me. Probabilmente a quel punto potrei anche mettere una crocetta a casa – se seguissi l’esempio di tanti…

La Destra troneggia e l’Italia si lascia governare inerme da Papponi&Puttane, la Sinistra con un pensiero più liberale e teoricamente comune dibatte in tv di fatti e misfatti ma quando ha modo di intervenire vacilla davanti ad interessi e denaro. Nessuno cura gli interessi del cittadino italiano. Perchè quelli personali sono più importanti. Pensano perfino che fermare il “progresso” Nucleare non sia una priorità.

La mia non è quindi una motivazione dettata da fondamentalismi religiosi, né da una necessita di affermare principi anarchici, né tanto meno di dimostrare a qualcuno che me ne frego bensì è il mio modo di sottolineare il fatto che io, cittadino italiano, non mi sento rappresentato.

Non voglio una Drag Queen a rappresentarmi, non ho bisogno di un Uomo Gay o da una Donna Lesbica a gridare i miei diritti, non ho neanche desiderio che sia un Fashionista con indosso i capi migliori ad elencare modi e metodi di come cambiare le cose in questo paese.

Votare significa decidere, schierarsi e scegliere un rappresentate che sia in grado di tutalre, rappresentare e trovare soluzioni. Siete davvero sicuri che il partito che state votando abbia davvero, come primo interesse, il vostro bene?

Io lo sto cercando. Ma ad oggi, mi sento solo esurpato delle mie possibilità come individuo, della mia libertà come omosessuale, dei miei guadagni e risparmi come libero cittadino perchè contribuisco ma le opportunità rimangono ai piani alti. Le difficoltà, invece, sono tutte attorno a me (e anche a voi).

Torno ad aspettare di votare per la prima volta, qualcuno che voglia aiutarci davvero.

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