MADRID TRIP

Siamo nuovamente in partenza. Come sempre, quando voliamo su Ryanair, prepariamo una valigia in due per limitare le spese ed investire il nostro capitale in shopping selvaggio. Quindi io e Priscy scegliamo gli outfits per i cinque giorni Madrileni – come consigliava Anna Dello Russo e come ha sempre fatto la mia amica Daria – per non cadere nei passi falsi dello stile.

Non che fosse un rischio che gli spagnoli non si divertano a correre, perchè c’erano molti chic ma molti di più sembravano far shopping solo da Desigual. Uno shock al quale eravamo preparati.

DAY#1 Approdati in città, lasciamo il bagaglio in un albergo a 4 stelle sulla Gran Via. Scendiamo subito per fare un giro ricognitivo in città. La strada principale è costellata di catene low-cost, Palazzi innaturalmente bianchi ed eleganti, piccoli ristoranti e McDonald. Il cielo è grigio ma noi vogliamo vedere la City.

Girelliamo un po’ a casaccio e vediamo il Metropolis, Puerta del Sol, il grandioso Palazzo Municipale e quando tra le nuvole fa capolino il sole, facciamo merenda da Le Pan Quotidien in Plaza Mayor. Ma prima di morire congelati ci rifugiamo al Museo di Arte Contemporanea Reina Sofia – Tra un piano e l’altro del grande edificio espositivo, mi sento ispirato.

Nei giorni successivi il sole ci da sempre il buongiorno. La temperatura sale fino a venticinque gradi.

DAY#2 Dopo la nostra solita colazione da Starbucks in Plaza Callao, saltelliamo da un negozio all’altro. Finito il misero shopping passegiamo per le vie tipicamente gay di Chueca tra negozietti hot, boutique e taberne. Scattiamo una foto dopo l’altra perchè ogni angolo della città è uno scorcio interessante. Un passo dopo l’altro ci troviamo da Marc Jacobs e nei quartieri alti, tra le grandi firme.  Passeggiamo in Funecarral tra negozi e bistrò.Vediamo il monumento a Cristoforo Colombo e il monomarca di Manolo Blahnik poi andiamo a cena da Salads&Co. dove ci abbuffiamo con stile per pochi euro.

DAY#3 Appena svegli e dopo un ricco Breakfast, ci mettiamo in fila per visitare il Palacio Real, con le sue stanze private e le armature di Re, Principini e guerririeri ispanici. Usciti da palazzo camminiamo nelle viuzzole della Vecchia Madrid fino ad approdare al Parco Del Retiro. Pranziamo nel polmone verde di Madrid tra coppiette innamorate come noi, bambini che giocano nell’ampio laghetto come in un giorno di primavera inoltrata. Ci fermiamo al Palacio di Crystal dove sono in esposizioni opere d’arte e fotografie.

L’atmosfera è così quieta che ci sembra di sognare ad occhi aperti, dopo esser sfuggiti dal gelo Italiano. Sul far del sera, con il sole che batte ancora forte, entriamo al Museo Del Prado dove non mancano i capolavori. A cena da Topolino, mangiamo a buffet senza alcun ritegno. Più tardi Priscy mi fa il verso indossando i miei vestiti nella nostra camera d’albergo.

DAY#4 Fuori è terribilmente caldo ed io sto per ustionarmi al sole. Visitiamo il Monastero Del Es Calzas, rifugio religioso di donne facoltose che dopo aver preso i voti donavano i loro beni alla Chiesa. Le stanze traboccano di storia e ricchezza. Io riesco a malapena a seguire la nostra guida in Spagnolo intanto Priscy, che da mesi ha dimestichezza con la lingua, mi fa da traduttore.

Facciamo un pranzetto romanticamente tipico in Plaza Mayor. Ordiniamo Tortilla di verdure, patatas bravas e crochette con pane. Mangiamo a sazietà e ci abbronziamo sotto il sole della una.

Cerchiamo qualche negozio Vintage consigliato, senza trovarlo. Entriamo al Museo Thyssen Bornemisza di Arte Moderna. Rimaniamo affascinati da alcuni dipinti Pop-Art, curiosiamo nella pittura Fiamminga e facciamo un’incursione nella temporale di meticolose illustrazioni pittoriche di Jean Leon Gerome. Poi ci fermiamo per merenda al Circulo De Bellas Artes dove ordiniamo una Tostada, Churro e Cappuccino. Prima di uscire visitiamo le opere in mostra in una collettiva Africana e i lavori di Josè Caballero.

Siamo ancora per le strade affollate, eleganti e calde di Madrid. Ma adesso dobbiamo fare nuovamente le valigie.

DAY#5 Ci svegliamo con il sapore amaro in bocca di chi sta per tornare a casa. In un batter d’occhio siamo sull’aereo diretti verso Pisa. L’ennessima avventura insieme, tra le strade di una città nuova, per mano il giorno a passeggio e abbracciati sotto le coperte la notte. Ricchi di nuove esperienze e cibo per l’anima. Rimaniamo affascinati dalla città. L’eleganza dei suoi edifici e quell’aria così primaverile quando è ancora solo Febbraio.

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Un pensiero su “MADRID TRIP

  1. Un altro viaggio insieme, solo tu ed io, “per mano il giorno a passeggio e abbracciati sotto le coperte la notte”. Grazie per questi 5 giorni perfetti
    Ti amo

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