DIARIES 11.3

Le preoccupazioni italiane continuano ad aumentare, le difficoltà sembrano sempre peggiori di quelle precedenti e intanto l’intera opinione pubblica sembra troppo impegnata a conteggiare le attività sessuali Berlusconiane invece di trovare alternative al declino nostrano.

Continuo a chiedermi come certi fenomeni da baraccone riescano a rivoluzionare il comune-senso di guardare il mondo. L’informazione è sempre più globale. C’è chi bunga-bunga e chi paga-paga. C’è chi è in cerca di opportunità che non arrivano mai. Poi ci sono gli spiragli di positivismo e quelli di pessimismo universale.

Quindi quando non sono abbattuto come un albero dopo una tempesta frequento un corso di giornalismo, mi trattengo da fare shopping e faccio maratone de La Tata con Giovanni. Intanto mi preparo per un’intervista radiofonica e mi domando se tutto questo assumerà mai le sembianze di una vera carriera da artista.

BRUNCH and TRUSSARDI

Priscy ha gli esami ed io sono oberato di extra-lavoro il che è un bene visto che vado in rosso mese dopo mese; così dico addio allo shopping ma senza rinunciare ad un pizzico di vita mondana per sollevare i nervi tesi. In città arriva la Vintage Selection. Un mucchio di bei vestiti e cianfrusaglie firmate.

Dormo alla Giuliani Mansion, la sveglia suona prestissimo. Sfuggiamo dalla vista del nonno che circumnaviga l’appartamento come uno squalo in mare aperto.

La domenica, arrivati a Firenze, facciamo il brunch al The Diner. Pancakes alla fragola per me e Eggs Benedict per Priscy – l’aria è intrisa di Hamburger e fritture. Per un attimo sembra di esser tornati a San Francisco. Magari.

Alla Stazione Leopolda sono in mostra opere della Fondazione Nicola Trussardi per il centenario della Maison Italiana.  Passeggiamo tra la creatività di Maurizio Cattelan, Paul McCarthy e Darren Almond. L’atmosfera suggestiva e rustica della Stazione dismessa rendono ogni opera più coinvolgente.

La sera aperitivo al Kitsch in compagnia. Un bicchier di vino, quattro chiacchere e due passi sul Ponte Vecchio, prima che arrivi la pioggerella. E allora in fuga verso casa.

Nei giorni seguenti Priscy si guadagna il primo 30 e lode, un beautycase e il “La Roue de la Fortune” di Dolce&Gabbana. Io un bellissimo ciondolo vintage fatto con un vecchio bottone di Chanel. Lo desideravo.

Poi arrivano i nostri primi tre anni insieme.

 

2 pensieri su “DIARIES 11.3

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...