US TRIP : BOSTON

US TRIP (part two) : BOSTON DIARIES
Il treno tardava ma quattro ore più tardi eravamo già lontani dalla Grande Mela. La temperatura era più fredda e la strada bagnata indicava chiaramente che a Boston aveva piovuto. Avevamo appena fatto un salto indietro nel tempo, in una delle città più vecchie dell’America.
Questa volta il nostro appartamento si trovava tra Back Bay e South End, uno dei quartieri residenziali più chic e preferiti dai Gay. Un seminteratto arredato con gusto, tutti i comfort necessari,una fermata Bus diretta al centro – dietro casa, un Upper Crust pizzeria italiana in voga tra i Bostoniani ed uno Starbucks a pochi passi. Fuori è buio e freddo, ci rintaniamo sotto le coperte e già dormiamo.

Ci svegliamo con calma ma la curiosità ci assale. Il tempo non è migliore del giorno precedente. Arrivati a DownTown sfogliamo la cartina per iniziare il tour. Un passo dopo l’altro e ci ritroviamo a seguire il Freedom Trail – un percorso di mattoni rossi lungo tutta la città.

Quando il sole fa capolino da dietro le nuvole, la città si trasforma e passa da essere malinconica ad un vero e proprio set da telefilm. L’atmosfera autunnale tinge gli alberi di giallo e rosso, le case si colorano di tinte pastello come in un vicolo Londinese e il cielo è attraversato da nuvole bianche come panna. Così, ammaliati dallo scenario, in poche ore vediamo il Faneuil Hall, il Boston Massacre Site, il Marketplace Center, la vecchia Charlestown, il Bunker Hill Monument, il Boston Common e quanto più di storico Boston ha da offrire. Arriviamo anche a Cambridge dove sorge l’antica Università di Harvard. Gli studenti sono ovunque così come i negozi. Non resistiamo alla tentazione di comprare un souvenir da veri Heavy Leguers.

Saliamo sulla metro che ci porta al JFK Library. Con un’archittettura tagliente che si affaccia sull’oceano e guarda dritta davanti a se dove sorgono i grattacieli Bostoniani, il museo ci fà ripercorrere l’ascesa al potere di John Kennedy. Passiamo qualche ora rapiti da un pezzo di storia recente e iconografico. Scattiamo qualche foto sul molo, l’acqua appare gelida e noi ci sentiamo quasi sul set di Dawson’s Creek. Passiamo il pomeriggio a passaggio in Newbury Street dove sorgono le catene più famose, designers store, il famoso Filene’s Market e numerosi locali per le nights out. Scegliamo una cenetta romantica Indo-Thailandese che si rivela un delizioso giro piccante all’inferno tra spezie e peperoncino.
Domenica siamo diretti a Salem. Trenta minuti più tardi siamo nella cittadina delle Streghe. Il cielo sopra di noi è grigio, la città silenziosa e ci dicono che dopo Halloween l’entusiasmo svanisce. Ci guardiamo intorno, tutto è piccolo e sempre più tipicamente Americano. Visitiamo il Museo delle Streghe che ci delude un po’ ma il Peabody Essex Museum, con le sue ricchezze storiche e asiatiche ci entusiasma. Ci fermiamo in un piccolo Pub tipico, l’unico nei dintorni, dove ordiniamo vegetariano.

La piogerella non ci abbandona mai. Muniti di ombrello passeggiamo per il parco socializzando con gli scoiattoli, ci fermiamo a ChinaTown e mangiamo Italiano da Vapiano. Visitiamo la casa dov’è nato Kennedy. E’ l’ultimo giorno a Boston e sembra già di conoscerla bene con i suoi scorci tipicamente Massachussets, i suoi grandi palazzi e quell’aria ricca di ricordi.
I nostri bagagli sono strapieni. Ci alzeremo nel bel mezzo della notte per un volo di sei ore su un aereo diretto a SanFrancisco. E non stiamo più nella pelle….

To be continued….

US TRIP (part three): SAN FRANCISCO

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...