SCOTLAND | EDIMBURGH / GLASGOW + LONDON

E’ un soleggiato pomeriggio di Settembre e noi stiamo su un volo RyanAir diretto nell’elegante e ventosa Scozia.

EDIMBURGH

Il mono-bagaglio strapieno di capi indossabili da entrambi è pronto. Un treno, un aereo e un taxi più tardi, approdiamo a Edimburgo e veniamo sballottati da un Hilton all’altro dove trascorriamo la prima notte. Saremmo affamati ma troppo stanchi per reclamare un degno pasto così ci abbandoniamo a un rigenerante riposo.

DAY2 Il giorno seguente posiamo i bagagli al Gosvernor Hilton ed usciamo per fare colazione nello Starbucks vicino all’hotel. Princes Street, se pur dissestata dai lavori in corso, rimane il punto nevralgico della città dove da un lato sorgono i negozi  mentre dall’altro sorge un grande parco sul quale, poco più distante, troneggia il Castello di Edimburgo.

Due passi più in là e ci ritroviamo nella Old Town dove passeggiamo tra una Chiesa, un negozietto e anche l’altro. E’ tutto così tipico e Scozzese. Compreso il tempo. Ci addentriamo nel  Castello, non prima di aver pagato 13 £ a testa. E’ bello e maestoso o qualcosa di simile…insomma è un’altra città.

Nel resto del pomeriggio riusciamo a fare un salto anche nella New Town per scoprire la parte moderna. Quando il sole scende ci rilassiamo in alergo e usciamo per una cena economica da  Pizza Hut, fare un giro notturno per vedere il Castello illuminato e assaporare l’atmosfera serale. 

DAY3 La sveglia suona presto, il sole fa capolino tra le nuvole e un Tall Cappuccino ci aspetta da Starbucks.

Appena sveglio penso che potremmo allungare il viaggio di qualche giorno e visitare insieme anche Londra. Gio si dice entusiasta, quindi non ci rimane altro da fare che organizzarci. Sono elettrizzato all’idea di fare una cosa così “diversa” dal mio solito programmato rigore.

Trascorriamo la mattina alla SCOTLAND GALLERY of MODERN ART, dove sono esposte controverse opere di Damien Hirst e quelle un po’ più noiose di Agnes Martin. All’uscita ci attende un sole vivace, così scattiamo qualche foto nei dintorni.  Ci concediamo un giro per negozi e qualche ora di Shopping low-cost e un’altrettanto economica cena da Burger King.

DAY4 Ci rimane mezza giornata da trascorrere nella Capitale Scozzese così, saltiamo su un City Sight Seeing e visitiamo il resto della Città. Quindi vediamo Calton Hill, Holyrood House, l’edifico di People’Story ed infine Our Dynamic EarthScesi dal Bus visitiamo la National Gallery Of Scotland, che a differenza dalle aspettative è così piccola che riusciamo a visitarla in meno di un’ora. Pranziamo da Pret-A-Manger e ritirati i nostri bagagli, prendiamo un treno diretto a Glasgow.

Il paesaggio che ci divide da una tappa all’altra è davvero bello. Il cielo grigio e l’architettura ombrosa donano al luogo ancora la tipica aria da città industriale.

Appena arrivati, scopriamo che il nostro B&B non è così semplice da raggiungere, un po’ di informazioni dopo capiamo che è situato nel cuore della zona universitaria, e che non ci resta altro da fare che montare sul primo bus diretto in quell’area.

DAY5 Con la luce del sole la città è più affascinante e meno austera. E’ lunedì mattina e tutto sembra aver ripreso vita. Il primo stop lo facciamo al Giardino Botanico,accanto al nostro B&B. Scendiamo lungo la via e facciamo colazione in uno Starbucks affolato di studenti, poi continuiamo fino ad arrivare al “Kelvingrove Art”. Il museo nazionale che raccoglie le più disparate opere d’arte, così tra un elefante imbalsamato e oggetti d’epoca scoviamo anche “L’Annunciazione” di Leonardo. Un museo assai buffo!

Una volta usciti addentiamo il pranzo su Buchanan Street, la zona centrale dove si trovano i negozi – da Topshop a URBAN OUTFITTERS. Girelliamo in cerca di Musei e Mappe, senza trovarne. Di sera, la pioggia inizia scendere con insistenza e per trascorrere il tempo ci infiliamo in un cinema per vedere il teen-horror “Sorority Row”. 

DAY6 Ci lasciamo svegliare da un po’ di malumore. Per fortuna che scompare lungo la strada per lo “Science Center”, dove arriviamo grazie ad un signore che ci da un passaggio – segnando così un’ altra tappa importante per la mia esistenza, ovvero il mio primo autostop. Qualche foto più tardi, facciamo la conoscenza di una donna con la quale parliamo di viaggi e arte mentre ci guida verso l’House For an Art Lover,  la meravigliosa villa  Art Nouveau nella quale abitò l’architetto scozzese Charles Reggie Mackintosh. In essa sono conservate le splendide creazioni di Mackintosh, una sorprendente escursione nella storia del design, con splendide vetrate affacciate su un ampio giardino e le sinuose linee delle sue creazioni. 

La pioggia e il vento tornano a battere lungo la strada, noci rifugiamo nella piccola metropolitana e ci spostiamo a St.George Square.  La sera facciamo una cenetta romantica da Left Bank.  L’atmosfera rilassata e essenziale, mista alla tranquillità e un design lineare e pulito in legno e vetro, ci colpiscono.  Ordiniamo ottima pasta, un piatto di noodles piccanti e patatine fritte mentre parliamo e ci abbandoniamo a teneri romanticismi da “manuale”.

Sazi e imbacuccati  – per resistere al freddo – percorriamo la lunga strada che ci divide al B&B.

DAY7 Il primo e unico bisticcio bussa alla porta appena svegli, siamo così impegnati a lanciarci frecciatine tanto di rischiare di non lasciare la camera in tempo. Ci rechiamo in centro per visitare la galleria di Arte Moderna che ospita un interessante mostra homo-tematica dal titolo “Sh(OUT)”.

Subito dopo pranzo, afferriamo i bagagli e saliamo in carrozza su un treno che 5 ore più tardi ci porterà nella bellissima Londra.

LONDON

DAY8 L’hotel è carino ma la cortesia non è compresa nel prezzo, per fortuna che almeno la colazione lo è. Il sole splende nel cielo tanto da esserci un insolito caldo perfino a Londra. Visitiamo subito Covent Garden, con il suo adorabile mercatino, i negozi economici e alcuni negozi high-fashion come Paul Smith. Girellando approdiamo a Trafalgar Square dove mangiamo un panino seduti ai piedi dell’enorme fontana. 

Montati sul metrò, approdiamo a Oxford Street ma dedichiamo il pomeriggio a Carnaby Street che Priscy non aveva mai visto, assistiamo all’apertura dal locale Central Perk liberamente ispirato alla serie-tv Friends, facciamo un salto da Lazy Oaf e diamo un’occhiata entusiasta ai negozi Vintage che si affacciano sull’elegante corte interna.

Poi è la volta di Harrods e delle grandi firme, ma poche ore più tardi facciamo ritorno a Carnaby Street per mangiare noodles nel ristorante Asiatico “Cha Cha Moon”. Due passi più tardi decidiamo di prenotare due biglietti per il Musical “Sister Act” creato da Whoopi Goldberg. Con inesauribile entusiasmo torniamo in albergo per un celere cambio d’abito.

DAY9 E’ venerdì mattina, e dopo aver fatto colazione cosa c’è di meglio per iniziare una giornata se non fare shopping da Marc Jacobs? Passiamo due ore a fare un’ attenta selezione di ciò che disideriamo veramente e usciamo con due buste ricche di cianfrusaglie, due t-shirt e una nuova shopping bag dall’aria estiva.  Mi colpisce l’insano entusiasmo di Priscy che supera rigorosamente il mio. Continuiamo il nostro pellegrinaggio e facciamo una lunga serie di pit stop iniziando con una  pausa a Hyde Park, una visita all’ amica Betty a “Buckingham Palace”, un giro per e strade punk di Camden Town dove sbirciamo nel mercatino e mangiamo vegano da “INSPIRAL”. Anche a Londra ci rilassiamo nelle spaziose stanze della “National Gallery Of Portraits” per una mostra homo-tematica.

Scoccano le 7 pm e siamo pronti per SISTER ACT. Nascondiamo a fatica le buste del nostro incriminante shopping sotto le sedie del teatro Palladium, si spengono le luci ed è uno spettacolo esilarante. Usciti entusiasti dal Musical ci fermiamo per una cenetta romantica al CAFFè UNO dove mangiamo rigorosamente italiano. Ordianiamo due primi e una pizza e infine usciamo rotolando diretti a Piccadilly Circus.

DAY10 Sabato mattina visitiamo Notthing Hill e il suo mercartino affollato di Italiani e Spagnoli. Montiamo in metropolitana e raggiungiamo la Tower Of London, dove in tutta calma e relax mangiamo Fish&Chips seduti a una panchina.  La fermata a St.Paul è obbligatoria e, attraversato il futuristico ponte, facciamo un giro alla Tate Modern che vediamo velocemente essendo in ri-allestimento.  Per non smentirci torniamo a Oxford Street per fare gli ultimi acquisti e cenare da Pizza Hut.

Arriva il momento di salire sul nostro treno per Gatwick e poi salire sull’aereo che ci porterà a casa. Dopo questi dieci splendidi giorni trascorsi insieme divisi tra musei, negozi, treni e ben tre città diverse non non riusciamo proprio a separarci.

Tornati a casa avvertiamo subito la mancanza di quelle ore trascorse insieme, le notti passate a dormire stretti forte l’uno all’altro, le risate e i baci rubati pubblicamente senza avere quell’insopportabile paura di essere inadeguati o giudicati. In noi c’è una nuova consapevolezza: il consolidamento del forte legame che ci unisce. L’amore, l’amicizia e la complicità.


2 risposte a "SCOTLAND | EDIMBURGH / GLASGOW + LONDON"

  1. amorino…leggendo il blog mi sembrava di rivivere giorno per giorno questa indimenticabile vacanza…E ne sento sempre di più la mancanza.Grazie per questi giorni,per le risate,le coccole,le lunghe camminate..pr la nostra complicità,per rendere così speciale ogni singolo giorno della mia vita.A qualcuno potremo sembrare sdolcinati e banali,ma noi due sappiamo che ci amiamo.E questo basta.Perchè siamo tu ed io.SempreTi amoPryscillino

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