UpDate 9.11 “Music For Men – Parisian Trip”

UpDate 9.11 “MUSIC FOR MEN – Parisian Trip”

Approdato alla vecchia vita ma nella nuova casa mi sento quasi un viaggiatore secolare che si è fatto il giro del mondo in ottanta secondi, veloce, diretto e senza fermate improvvise o programmate, non appena sistemo l’ultimo scatolone rimasto però, sento la mancanza di quella dimensione Parigina e solo nostra, creata insieme a Gio.

DAY ONE – La partenza è fissata a pochi giorni dal mio compleanno e il desiderio di staccare è invasivo. Dopo una lunga attesa per un ritardo aeroportuale partiamo alla volta di Parigi a bordo del solito economico RyanAir, un altro giro e un nuovo incrocio di dita.  Finalmente a tarda sera scoviamo il nostro Best Western. Non siamo lontani dall’ “Operà”  e Boulevard Haussman che si estende fino alle “Galerie LaFayette”, intorno a noi numerosi ristoranti. Posate le valigie in una camera discreta, gelida e accogliente racimoliamo le forze, ci trasciniamo fuori e mangiamo al primo McDonald lungo la strada. Giro nei dintorni  e nanna nel nido d’amore.

DAY TWONon riesco a trattenere l’entusiasmo. Sono le 7.45 am e sono sveglio a Parigi, se guardo dalla finestra non ho la vista di Carrie ma molto di più, osservo Gio che mi dorme accanto col solito faccino da mocciosetto e voglio svegliarlo. Doccia, Re-styling e siamo per strada come due signorine bene di Parigi. Ci guardiamo intorno, scrutiamo il look essential-sciatto francese e quello conservatore e di gran classe dei più attempati, prendiamo uno STARBUCKS e segnamo la prima tappa a “Notre Dame” affollata di turisti come noi.

Un passo tira l’altro e ci ritroviamo al “CENTRO POMPIDOU”. Arte moderna in uno spazio grande e colorato che butta un’occhio dall’alto verso l’intera città. Baguette per pranzo e froci per dessert nel “MARAIS”, zona queer di Parigi che mi delude un po’. Tra la chiesa di “St.Eustache” e i “Jardin de Luxemburg” scatta un piccolo fight verbale che passa in fretta come le nuvole sopra la nostra testa e comincia a piovigginare.

Cambiamo gli abiti bagnati. Mangiamo  “Asian Follies” ad alto contenuto spicy e ci ripariamo dalla pioggia al Virgin MegaStore. Gio mi regala un Munny da customizzare ed io il nostro “primo soundtrack”, Joss Stone.

DAY THREE – Coccole e colazione a letto, sembrano la sveglia da sogno. Più tardi siamo diretti verso “LES INVALIDES” per un tuffo nel passato, tra armature e armamenti bellici e una lezione di storia del mio piccolo intellettuale preferito, poi svoltiamo alla “Torre Eiffel” e ci ritroviamo sugli “Champs Elyses” dove tra Luis Vuitton e Gucci scoviamo un McDonald sotteraneo. Pranzo e Bus diretti verso lo shopping, che si rivela inaspettatamente troppo costoso, fatiscente e addirittura deludente.

Per cena rimaniamo in camera con panini stantii che ci fanno rimpiangere “Lafayette Gourmet” e i suoi scaffali “patinati” come modelle sui magazine di moda. Intanto l’amore cura le ferite dello shopping fallimentare.

DAY FOUR – Mangiamo Croissant in una Brasserie non lontano dall’Hotel. Una volta sul metrò ci dirigiamo al “Museo D’Orsay” dove ci perdiamo tra sculture e quadri. Giriamo in cerca del quartiere Latino ma poi optiamo per raggiungere “Montmatre” dove si vedeno la città dall’alto e l’ammasso di nubi nere da estremamente vicino, appena raggiunto infatti arriva il diluvio, così strisciamo la nostra “naviGO” e saliamo sulla funivia. Pioggia e cappuccino da Starbucks sono essenziali prima di adentrarci al LOUVRE di sera.

Intanto impariamo a sentirci liberi e quando capita ci concediamo qualche effusione pubblica. Nuovamente sul metro ci stringiamo la mano e una ragazza ci guarda, ci osserva e non appena incontra il nostro sguardo ci sorride compiaciuta, quasi “invidiosa”. Siamo perfetti.

Stasera PIZZA HUT e poi un giro nei dintorni dell’Hotel. Nonostante la stanchezza, un altro giorno perfetto insieme a Gio a Parigi.

DAY FIVE – Dopo coccole, doccia, styling e colazione siamo in strada verso “St.Germain”, il “Quartiere Latino” dove affluendo dal MARAIS su RUE DI RIVOLI troviamo lo shopping a basso costo che stavamo cercando e ci perdiamo tra i negozi affolati di sabato pomeriggio.

Dopo averne parlato tanto andiamo in cerca di “FAUSHON” una dei locali Gourmet aperti di giorno, dove è possibile degustare sfiziosi ed eleganti dolcetti da 7 euro caduno. Ci perdiamo a St.Honerè tra i negozi di Ralph Lauren, Krizia, Gucci  e poi chiediamo indicazioni ad una giovane ben vestita diretta nello stesso posto.  E’ tutto rosa e nero, selezioniamo i dolcetti e li consumiamo ad un tavolino rosa shocking su strada mentre il sole tramonta sulla città. So Franchesism Fashionism.

Sbacanto il borsello torniamo in Hotel e ci vestiamo da coppietta turista per il BATOUBUS, giro notturno per la Senna tra le bellezze Parigine illuminate. Ripetiamo PIZZA HUT, qualche scatto per strada e le nostre solite quattro chiacchere sulla vita e anche tutto il resto.

DAY SIX Mi sveglio ridendo. Gio mi fa ridere e mi fa star bene. Mi accorgo di amarlo sempre di più.

La domenica mattina Parigi sembra deserta. I rumori sono muti, la città avvolta nell’ovatta. Il sole illumina le strade vuote e noi ci dirigiamo innamorati verso i “Jardin De Luxemburg” per un pranzo tipicamente parigino. Prendiamo posto al ristorante nell’ombra della pineta, accanto a qualche anziano signore che mangia e legge un vecchio libro, universitari in pausa dallo studio e famiglie. Ordiniamo baguette ed una ricca insalata da dividere, mentre non lontano da noi una band suona musica folk.

E’ tutto perfetto. E’ tutto così romantico. Passeggiamo nel parco assolato e affollato. Sono felice. Siamo sdolcinatamente felici. Saliti sulla metrò dirette nel MARAIS in cerca di un piccolo museo, scopriamo che la domenica è il giorno giusto per girellare tra le strade frocie e super-affollate di gente e di bei negozi.

Facciamo shopping come due signorine. Poi cena, due passi e un mucchio di risate prima di addormentarci abbracciati come ogni notte di questo primo viaggio insieme.

Il giorno seguente partiamo nuovamente alla volta di Firenze. Abbandoniamo la fumosa Parigi ricca di storia, fascino e ricordi, tra pozzanghere d’acqua piovana, metrò affollati e bistrot della Belle Epoque.

Arrivati a casa sento che già mi manca. Mi manca lui e la nostra quotidianità. Mi mancano i bisticci e le risate, i giri in metropolitana e quella tranquillità scoperta a Parigi, in un viaggio indimenticabile che suona dolce tra i ricordi come le note malinconiche de “LA VIE EN ROSE”. Finalmente la mia. La nostra.

VIDEO ON AIR: 

La Vie En Rose / Time After Time” Live Acustic Cover by Cyndi Lauper

 

3 pensieri su “UpDate 9.11 “Music For Men – Parisian Trip”

  1. Guarda, dirò un cosa che mai avrei pensato potessi riuscire a pensare.Questo post è così adorabile e propositivo, che mi da lo sprone per non perdere le speranze.Perchè l\’amore, la tenerezza, esistono e tu ce ne regali un po\’ attraverso i tuoi racconti.Ti abbraccio.LoveVì

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