L’Altro Lato Della Medaglia….

Non so bene neanche perchè abbia sentito l’irrefrenabile desiderio di sbirciare dall’altro lato della medaglia come se quello che già conosco, dei lati, non fosse già abbastanza incasinato. Così mentre l’italia è inondata dall’acqua, i locali più IN (ma allo stesso tempo OUT) di Firenze sono invasi da  Piumini Moncler, io sono pervaso da un’ondata di monete, pensieri e parole.
 
A Very Very Busy QUEERS*MAS
Il Natale è alle porte e trascorro i giorni a curiosare su Ebay in cerca di memorabilia da collezione tra Tartarughe Ninja e Barbie in Edizione Speciale. Perlustro il centro commerciale, i negozi della City e non rinuncio neanche ai negozietti più improbabili pur di accaparrarmi un paio di regalini adorabili e diventare un babbo natale tutto "pacchi" e buon gusto!
 
Quando non lavoro, sono rigorosamente fuori casa. A fare shopping. A pranzo. A cena. A ballare o semplicemente a perdere tempo.
 
Sabato sera salta il piano Teatrale con Gio a causa dell’ennesimo fight verbale. Ci vediamo lo stesso e rimango da lui ma mi sento alienato come sempre. Quindi mentre tutti ballano al CIRCO NERO al Sashall, io viaggio in un universo tutto mio ma rigorosamente parallelo.
 
Mercoledì vedo la Happy Couple per un giro ricognitivo che però inizia in ritardo e finisce con Daniele che ordina pizza per un esercito, con noi che perdiamo il primo ed unico spettacolo al cinema. Due ore più tardi si aggiungono Daria e V per vedere in nostra compagnia il  picchiaduro adolescenziale e ovviamente stupido "NEVER BACK DOWN". La più entusiasta sembrava Daria. Io e Daniele invece eravamo solo galvanizzati.
 
Dopo la pausa del Giovedì, Venerdì sera io, Leo e Virginia ceniamo insieme da me con pizza, yogurt e verdura. Facciamo il doveroso cambio d’abito post -"abbuffata" da anoressiche e corriamo al TENAX dove per la prima volta non c’è la fila per entrare. La discoteca rimane semi-vuota anche per il resto della serata, noi non ci diamo per vinti e cerchiamo di sbarcarla insieme ad alcuni H&Mers, compagni di lavoro di Leo.
Il giorno seguente la sveglia suona alle 10.00. Munito di occhiaie monto in auto con Marty e ci dirigiamo a Firenze per lo special shopping day.
Per un solo giorno possiamo comprare qualcosa con uno sconto vantaggioso e quindi ci riuniamo religiosamente per scegliere i capi da acquistare. Io scelgo un paio di pantaloni taglio classico-quadrettati, camicia rosa e nero, cinta marrone scuro e un foulard molto 80s. Pranziamo tutti con i paninozzi dei DUE FRATELLINI e nel pellegrinaggio pomeridiano io mi concedo il tanto agognato acquisto del pupazzo di STITCH che desideravo da anni.
 
Domenica pomeriggio vedo Gio. E’ passata una settimana e abbiamo trascorso molto tempo al telefono. Mi sento un pò più tranquillo. Facciamo un giro a Prato e quando il freddo inzia ad essere insopportabile ci rifugiamo in auto. Lo saluto e torno a casa per una doccia. Più tardi ci ritroviamo tutti a cena da Leo.
 
Il tempo galoppa sempre più velocemente e un cinema, alcuni pranzi giapponesi e un baleno più tardi è nuovamente il week-end.
Giovedì sera ci ritroviamo per cena. Mangiamo più tardi del previsto e concludiamo la serata al MIX, dove incontro Edo col quale scambio due chiacchere e mi faccio raccontare tutto ciò che avrei sempre voluto sapere senza aver mai osato chiedere. Daria si ferma a dormire da me. Beviamo il the e parliamo un pò, prima di rifugiarci sotto le coperte.
 
Venerdì pomeriggio sono a giro per la cittadina e mi lancio stupidamente e volontariamente nel viale dei ricordi, complice una canzone di troppo sul mio IPOD, quel temibile parcheggio e l’atmosfera di natale. Non manca proprio niente. Nè la malinconia, nè la musica melò e perfino una lacrima in procinto di congelarsi come una stalattite sulla mia faccia.  Quasi in preda ad una crisi isterica degna di Joan Cusack in "IN&OUT" – che abbandonata sull’altare gira la città in abito da sposa gridando e imprecando contro Barbra Straisand e la gay-culture – cambio direzione e mi lascio incalzare dalle note natalizie di Mariah Carey, quando squilla il telefono ed è Virginia a Salvarmi dagli inutili spasmi Micheliani.
 
Dopo aver comprato litri e litri di alcolici per il compleanno di Virginia, la sera ci riproviamo col TENAX, ma non tardiamo a renderci conto che la popolazione è prevalentemente TEEN e rigorosamente devastante.  Sono rincoglionito e assonnato, quindi dopo una delizia notturna tutti a nanna. Il Sabatoè la volta del compleanno di Irene all’ANGELS. Rivestiti con gusto e nonostante aver perso tempo arriviamo per primi.
Odio mantenere il mio status di Geek. Io e Pera facciamo una serie di figure di merda appena arrivati, però risollevo le mie sorti intrattenendo conversazioni con alcuni presenti che non conosco. Due bevute analcoliche alla frutta, quattro chiacchere e alcuni scatti più tardi. Siamo per strada.
Io non posso sfoggiare la briaca e dire cazzate perchè sono noiosamente sobrio (come sempre).
 
Domenica finisco lo shopping a Firenze con B. e in solitudine. Più tardi incontro Gio per consegnarli i miei regalini e lui sfodera "HEAVEN TO HELL" di DAVID LACHAPELLE. Quasi sfiguro e poi è tempo dei ringraziamenti….
 
L’Altro Lato Della Medaglia…
Il conto alla rovescia è già iniziato.
Mancano pochi giorni alla fine del 2008 e anche nel corso di questo lunghissimo e travagliato anno, non sono mancati gli alti e neanche i bassi.  Ho rimescolato l’afabeto costellato ancora una volta di "A", ho rovistato nella mia agenda piena zeppa di due di picche e ho percorso e ripercorso strade cancellate dal tempo ma non dalla mia testa. Ho perfino cercato di essere una puttana migliore di quanto riuscissi ad essere Gay, ho tentato di essere il principe azzurro anche se brandivo uno scettro di Swarovsky in toni di viola. Ho disperatamente tentato di adempiere l’arduo compito di collocare la "G" nel punto giusto.
 
Ho detto addio alla Nonna con qualche rimpianto e l’unica sicurezza di non averla "abbandonata". Se pur ben vestito ho lavorato come uno schiavo, ho fatto estanuati battaglie di shopping sperperando centinaia di euro come una Paris Hilton in Economica e ho cercato di godermi un pò più la vita. Ho avuto paura, ho sorriso ed ho anche pianto molto. Ho lanciato in aria una moneta augurandomi di affrontare con forza la vita. Prima che la moneta raggiungese nuovamente la mia mano ho sbirciato sull’altro lato della medaglia e come in un varco spazio temporale ho avuto la certezza che sarei stato FORTE.
E cazzo se lo sono stato….
 
HAVE YOURSELF A MERRY LITTLE X’MAS.
 
VIDEO ON AIR: "Right Here (Departed)" By Brandy
 
DEDICATED TO GRANMA. "I KNOW YOU’LL BE RIGHT HERE WITH ME."

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3 pensieri su “L’Altro Lato Della Medaglia….

  1. * I tried to be a boy, I tried to be a girl, I tried to be a mess, I tried to be the best… (Madonna – American Life)Ti sei messo davanti ad uno specchio con una moneta in mano_da una parte ci sei tu che quardi la moneta dalla parte più realista e più cruda delle cose, dall\’altra c\’è il tuo riflesso che tiene in mano la stessa moneta con la parte "bella" delle cose (quella che desideri)!desideri essere ardentemente dall\’altra parte del vetro per avere quello che ha in mano il "Michele" riflesso nello specchio e che tu senti intrappolato da qualche parte dentro di te.Provi a sentirti migliore, provi a sentirti forte, quando dovresti solo provare a smettere di sentirti quello sbaglaito, di sentirti un mazzo di carte pieno di 2 di picche e di sentirti la serratura che non si aprirà mai con quella chiave.Realizza che il tuo riflesso non tiene la parte migliore della medaglia per se stesso… … ma la tiene volta verso di te_dimostri di essere una persona fantastica agli altri ogni giorno / prova a sentirtici un pò anche tu_ tua Madame Decadence

  2. Ciao ciao Mike…come al solito,arrivati a questo punto dell\’anno,tutti incominciano a fare bilanci.la tua ultima frase sintetizza molto bene quello che voglio dirti: è stato un anno difficile per molti,me compreso,ma se alla fine ci si accorge di essere migliorati,anche solo di poco,allora non è stato un anno da buttare. Vivilo serenamente,nel modo più BRITISH che conosci :PPer il resto la tua vita mondana mi appassiona sempre di più. Ma non spendere troppo donzelletta! I soldi non crescono sulle piantine di piselli,chiaro?! uhahahahBuon Natale! E ricorda che quest\’anno siamo diventati buoni amici virtuali😉 eheheP.S.

  3. ops…il P.S. potevi mettere la versione di Christina! AHI AHI. Ma ti perdono piccolo Elfooooo ( hanno chiamato così anche me…così mi vendico).😛

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