ITALIA WAVE the Love Festival

FOLLOW THE WAVE – ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL

 

Dopo la prolungata attesa e i numerosi tentativi di prendervi parte entrando free, Hey D è il principale motivo per cui riusciamo a pagare ad una manifestazione gratis dietro casa mia, lei si scusa per aver tardato e si offre di rimediare pagando,  ma io e Daniele rifiutiamo scegliendo la possibilità di rinfacciarle per sempre l’accaduto.  Accalcati attendiamo circa mezz’ora prima di entrare. La folla inveisce perché non sono ancora le 21.00 e siamo già stati chiusi fuori, senza capirne il motivo; una ragazza Freak alta più o meno quanto un tacco (se pur vertiginoso) immerso nella mota, si lascia scappare tra un rutto e una scorreggia l’indispensabile frase “ma come? mi avete fatto parcheggiare a CULOLANDIA e ora mi tocca a pagare?!?”e nonostante nessuno sappia se fosse un posto di fantasia o una nuova zona adibita a parcheggio per l’evento, quando il più trashionista della sicurezza ammette di essere uscito dal carcere dopo due anni e di  non voler esser chiamato “SBIRRO” – tutti attendono in silenzio.

Come deciso, incontro Vito e Alessandro con i quali trascorriamo la serata dopo un breve giro ricognitivo nell’area WAVE. Ad inaugurare il MAIN STAGE sono i CLAP YOUR HANDS & Say Yeah che senza presenza scenica e un beat poco incalzante eseguono e scompaio per fare posto, un’ora più tardi, agli attesissimi SCISSOR SISTERS. 

Lo sforbiciante gruppo gayo, intrattiene il pubblico danzante a suon di canzonette-hit, numerose parolacce rigorosamente pronunciate in italiano, amplessi scenici sul palco e qualche blasfemia – se all’inizio il tutto assomiglia vagamente a del sano divertimento da GAY-PRIDE (che infervorisce la folla ampiamente popolata da gay) alla lunga, annoiano e non rimane altro che ascoltarli ballonzando nel poco spazio disponibile.

Prima che possiamo accorgercene siamo nuovamente al WAVE e il night&day precedente  è trascorso in tentativi di organizzare il viaggio, quattro chiacchere, un risveglio, le commissioni della giornata e Daniele che viene chiamato al lavoro alle 20.00, essendo costretto ad abbandonare Me e Hey D, ad una serata solitaria a Truzzo Land.

Questa è la volta di MIKA, che vestito color arcobaleno (traducibile anche sono GAY, ma non ditelo a nessuno) saltella, offende la CREW in un colorito italiano e lancia le sue bretelle creando un FETCH-FIGHT di ragazzine e gayosi (no, purtroppo non ho le sue bretelle!) – nella calca vedo Alessandro che questa sera è in compagnia di Miriam, la splendida Eden -TotallyWOW e un tipo che cattura l’interesse mio e di Hey D, mentre attendiamo il gruppo successivo ci interroghiamo sulle preferenze sessuali di MisterX – mio malgrado evinciamo sia etero. Rivedo Elena, una mia ex-compagnia di elementari che adoravo. Sul palco salgono i KEYSER CHIEFS che a differenza di tutti gli altri suonano per quasi 2 ore e illuminano per la prima volta il palco di buona musica, coinvolgimento del pubblico e uno spiccato senso dell’umorismo. Li ho amati.

La sera successiva, pur non pagando capiamo che spenderemo comunque dieci € visto che panini e bibite costano 5€ cadauna e noi abbiamo fame e sete. Razzoliamo in giro, ci rotoliamo su un fashionable tappetino-simil-erbetta nella zona Creative-Relax dove la gente è abbacchiata e sfumacchia erba (come in qualsiasi altro posto del WAVE), parliamo di arte ed io scarabocchio. Arriviamo in ritardo all’esibizione di Joan As The Police Woman, che si rivela essere brutta, mal vestita e di una noia mortale; a seguire il neo-gruppo di Damon Albarn (quello dei BLUR), ci esaltiamo per l’attesa ma dopo un po’ che suonano io ed Hey D, ci abbacchiamo a terra travolti da una NOIA mortale per il sommesso SOUND da bagno caldo.

 

Il sabato salta ed io rimango a casa per riposarmi e arteggio guardando una MTV-Retrospective dei momenti più IMBARAZZANTI.

 

Avevo promesso alla Marty che le avrei fatto compagnia al Free-Live di Carmen Consoli, durante l’ultima sera del WAVE e così finiscono per seguirmi anche Daniele (che non aveva ben goduto l’evento) ed Hey D. Ci annoiamo, vengo inseguito da uno sciame di mosche attratte dalla mia testa riflettente, spilluzzichiamo squallide patatine e ascoltiamo musica varia dai NATURALLY SEVEN a MUNDO DIAO fino al momento Clou, in cui vendendo tardare la Marty la chiamo per scoprire che non verrà – rimango un po’ male visto che era l’unico motivo per il quale mi ero spinto lì. Ormai che ci siamo, ascoltiamo le note di Carmen, Hey D se la canta tutta perché ha l’intera discografia che adesso rinnega ed io mi ammutolisco perché le poetiche parole della cantatessa mi fanno ricordare alcuni momenti trascorsi con Alessio. Ma lui non c’è più e quindi rimane sulle mie orecchie il suono dolce-amaro della chitarra e un mucchietto di dolorose rimembranze.

 

INTERMISSION RIFLESSIVO da Chat #1

Etero & lingua Inglese

Hey D: Anche X,X e X hanno un intestazione inglese su Messenger.

Io: Allora hai una lista di contatti Gay.

Hey D: Non possono essere tutti Gay!?!

Io: Probabilmente gli etero sono influenzati dall’androgenità che invade il mondo e quindi utilizzano la lingua inglese come mezzo espressivo, come fanno i gay, solo che invece di fare citazioni GLAM-ICONOGRAFICHE (da Madonna a Raffaella Carrà) optano per fare citazioni da film MACHO o da testi di canzoni social-commercial incazzate (di cui non conoscono bene il significato).

 

BIMBO TEES & DARIA gettin SHOOT

Il viaggio non è stato ancora fissato e quindi ci sembra doveroso farlo al più presto ma finiamo per fare un giro da ZARA e renderci conto che possiamo ancora servirci nel reparto BIMBI.

Hey D, sfoggia spesso capi Bimbo e io la invidiavo, Daniele vuole comprare un regalo a suo nipote e visitiamo il reparto apposito. Vedo quintali di vestiti che vorrei prendere per mia nipote ma questo accade fino a quando non decido di provarmi alcune splendide t-shirt (10-12/13-14 anni!!) per scoprire che mi stanno perfettamente e costano una miseria. Convinco Daniele a fare lo stesso e finiamo tutti e tre in coda per pagare i capi di ZARA BIMBO!

La mia Mini-Collection è pronta, ma scopro che la sarta ha fatto dei bei casini, quando Daria modella e modellista li analizza. Sul set Daria abbandona l’iniziale imbarazzo e così la musica a palla, i cambi di vestito e il caldo asfissiante scandiscono il tempo che divide noi dagli scatti e dal momento della cena. Io sono un po’ stralunato, ma Hey D fa le mie veci e scegli come abbinare cosa mentre dietro la macchina Daniele e Francesco organizzano le luci e indicano a DARIA come e quando. Io volevo ALICE nel paese delle maraviglie e il risultato sarà PERFETTO.

 

Miseducation of Daniele.

Il costante spargimento di denaro, implicava che io non potessi partecipare al concerto di Lauryn Hill, ma nel bel mezzo della mattinata Daniele mi chiama dicendomi che ha preso i biglietti e che ci andremo – io cado dalle nuvole e ritrovo la mia entusiastica serenità. Arriviamo alle 21.00 e scopriamo che siamo tutti a sedere, ma quando Lauryn sta per arrivare molti si appostano sotto il palco ed io con loro. 

Veniamo anticipatamente avvisati che l’artista ha problemi alla voce e che quindi il concerto durerà meno del previsto e così vedo che Daniele si riprende all’idea, ma 2 ore dopo lui ha perso la speranza e vorrebbe ucciderla.  Lauryn è tornata e questa volta fa la DIVA, facendosi attendere per un ora, sfoggiando un look molto 70’s e un caschetto di riccioli che le donano le sembianze dell’adorabile scimmiotto MON CICI.

Abbandonate le note R&B, esegue tutti i suoi pezzi in versione HIP-HOP & RAP passando da vecchi successi come Ex-Factor (che canto sentitamente), Doo Woop, To Zion qualche rivisitazione FUGEES come Oh LaLaLa, Ready or Not e l’immancabile Killing Me Stoftly, il nuovo single e l’inaspettata cover di WILL YOU STILL LOVE ME TOMORROW che mi lancia in un momentaneo sconforto perché l’avevo dedicata inutilmente a qualcuno che a quella domanda ha risposto un secco e duroNO”. Daniele teme che non abbia apprezzato il suo regalo perché mi ha visto assente, così passo anche il giorno seguente a ripetere che è stato grandioso e che ho faticosamente ballonzato nel poco spazio che avevo. 

 

Molto sta cambiando…

Non avrei creduto che in poco tempo alcuni dei miei sogni si sarebbero concretizzati, sto forse morendo e Dio vuole premiarmi per tutte le sventure capitatemi o qualche volta il destino si ricorda anche di me?! let’s see what will happen next…

 

video ON AIR: Melissa Auf Der Maur "Followed The Wave"

 

5 pensieri su “ITALIA WAVE the Love Festival

  1.  non te l\’ho mai scritto ma…. IL TUO AMICO è PROPRIO FIGO!!! PER FARTI CAPIRE, quando guardo le tue foto io le skippo tutte fino a quando non trovo foto sue (senza offesa, nè)… è la sacrosanta verità!!!
     
    ps anche io ho la stessa camicia rosa a quadretti di Zara!!! ^^

  2. Le differenze:
    – Usare solo il termine "treshionista" è riduttivo per Lui: era un degno emulo di Stefano Gabbana con cui condivideva lo sculettio e il talento creativo dato il suo modo avveniristico di indossare la canotta arancione della sicurezza come coprispalle glamour fosforescente. Suppongo che i due anni in galera li abbia passati per la contraffazione di qualche Griffe.
    – Su Joan As The Police Woman, fatta non so di cosa (forse metanfetamine in cristalli) e fuoriluogo come una gonna lunga sopra la caviglia di questi tempi, è opportuno ribadire quanto fosse adatta come sottofondo musicale per discorsi che spaziavano dal bar sottocasa al quarto piano di un reparto psicanalitico.
    – e… la COPERTINA! Come hai potuto sminuirla, era pure PATCHWORK!!! Accessorio ideale per la visione dei Natural7 e delle loro canzoni a CAPPELLA e di quell’uomo FOLK in cui (almeno io) NON mi sono annoiata e che ci ha visto tutti e tre comodamente distesi e appoggiati uno all\’altro in un groviglio di corpi tra cui spuntava anche la mia borsetta da playa in paglia/paillettes!
     
    (Questo è quello che avrei aggiunto io al tuo post, visto che volevi saperlo !)
    ((Ribadisco che il tuo era MOLTO CARINO!!!))  

  3. Sono stato tutta la sera a pensare a quale giocattolo assomigliasse Lauryn!!! E se per mon cici intendi quella scimmietta con peli anni ottanta, hai perfettamente ragione! Cmq veramente brava la nuora di Bob, anche se la volevo meno hip hop.
    Ciaoooooooooooo

  4. madness? THIS IS SPAR…ehm no scusasse ho sbagliato…accettare la tua follia? ne devi sentire ancora…! se ti ritrovi a passare ne, ho messo su il nuovo capitolo…così non leggi nemmeno questo…ghghgh! Cia\’!

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