UN-NORMAL BOY’ DAY in LIFE…..

SHOPPING
SPREE

Dopo mesi e mesi di
desideri soffocati dalla mancanza di soldi, venerdì pomeriggio ho deciso che
dovevo fare spese per riprendermi da questo stressante periodo e così munito di
un budget come-al-solito limitato ho girovagato faticosamente per i negozi,
cercando le piccole gemme disponibili di cui non avrei potuto fare a meno per i
mesi successivi.

Campo
di battaglia:
il
solito centro Commerciale I GIGLI.

Budget: 125 €.
Tempo: 2 ore.

Difficile credere
che si possa fare acquisti con una cifre parzialmente mediocre come 125€, ma io
abile artista, regista della mia povera esistenza, sono riuscito a farcela. ^_^

Tappa 1: Universo Sport.
Gli scaffali pieni di carinerie, non distolgono la mia
attenzione da una madre che apostrofa la figlia esitante (ed evidentemente
imbarazzata), con la frase ad effetto (coltellata): “Entra Stupidità Umana”, costringendola ad entrare. Un giro mortale tra
prezzi esagerati e abbandono immediato.

Tappa 2: Coin .
Le mediocrità sparse in qua e là, focalizzano la mia
attenzione su slip e boxer firmati D&G. Immediatamente, penso che per
l’appuntamento “sexy” (del giorno successivo) non possono mancare nel mio
armadio e così scarico i primi 13€ alla cassa.

Tappa 3: Sisley.
Inutile
dire che Sisley è parzialmente finito. Ma per l’ennesima volta, noto una
semplice maglia con su stampato un volto di ragazzo Dandy e così, senza esitazione chiedo una “M” e abbandono altri 21€.

Tappa Inutile:
Benetton

Entro, sbircio e come sempre esco senza aver acquistato
niente.

Tappa 4: Footloocker .
Molti
pensano che tra la roba SPORTY si nascondano le gemme di merda dell’abbigliamento
e per quanto questa sia una profonda e fondata verità – non potevo dire di no al
golf rigato color crema /toni di Blu e ad una polo blu con righe rosa shocking.
Verso 44€
e corro altrove.

Tappa 5: New
York
/New York.

Giro senza sosta per dare un attento occhio ai vari
prezzi e segno sul taccuino immaginario degli acquisti, almeno 4 capi che
vorrei. Infine ripiego sull’ennesimo cardigan “Jack&Jones” dai tratti pigiameschi ma incredibilmente AVANTI,
afferro una “S” e scarico 39€ dalla PostaPay.

Pienamente
fiero degli affari fatti come in un libro di Sophie Kinsella, abbandono i Gigli
e mi accorgo di essere un abile compratore – avrei voluto portarmi a casa la
felpa frociana ricoperta di stella stile CONVERSE, un golf quadrettato e un
paio di scarpe FRED PERRY da 93 carte….ma non si può avere tutto!

MAKE THE RIGHT DECISION
E’
strano come le cose accadano e tanto più come non accadano.
Intrappolato
tra la solita indecisione e le mie paranoie, ho deciso di dover movimentare il
mio sabato pomeriggio spingendomi fino ad una casa sconosciuta, luogo in cui
avrei fatto la conoscenza di un Michele risoluto e non in grado di abbandonare se stesso ai più
primitivi piaceri della vita.

Difficile
districarsi tra parole dette bene e una calma allarmante che accresceva il
senso di oppressione avvinghiato
prepotentemente al mio cuore impazzito.
Avrei potuto fare
l’intera maratona di New York pur di sfuggire all’imbarazzo che riempiva la
stanza più di quanto non fossero in grado di farlo le parole pronunciate.

Ero
io, in una situazione chiaramente fuori dalla mia portata e senza dubbio, fuori
dalla mia più viva immaginazione – il tempo trascorreva ed io non esitavo a
pensare che sarebbe stato bello lasciarsi andare solo perché era arrivato il
momento, ma il risveglio è stato istantaneo e ho gentilmente declinato l’offerta.

Giusto o sbagliato?
Difficile dire se sia giusto seguire il proprio cuore e lasciarsi guidare da
esso alla scoperta o se abbandonarsi a parole sussurrate e “persuasive” mani.
Diviso tra una realtà vivente e possibile ed una
speranza filante come la tela di un
ragno, il desiderio di fuggire era tanto forte quanto il desiderio di rimanere
ed essere il suo prossimo NUMERO.

L’esistenza di Carrie
si era mescolata alla mia per il primo sabato della mia vita – ma tutto era
così “non me”
, che ho abbandonato
esausto da tanta pressione inesistente. Ho preso quel bus con la promessa di
tornare sui miei passi, affrontare i miei demoni e discernere se tutto ciò
fosse stato reale.
Un
dolore pervadeva la mia spina dorsale e gli occhi arrossati non lasciavano
cadere lacrime. Ero io, il solito sognante
Michele in The City.


LAST SUPPER
Come
promesso, era tempo di Reunion da
Miky’s e così come ai vecchi tempi ci apprestavamo a beneficiare delle
fatiche pomeridiane di mia madre (mentre
io ero oltraggiosamente a non spassarmela
).
C’eravamo
più o meno tutti; La serata sembrava non partire a dovere, per questo,
estremamente motivato ed esibizionista, ho preso la situazione a quattro mani e
ho iniziato a riempire la testa dei partecipanti di stronzate senza fine.
La
pasta alla crema di verdure, l’arista e pisellini, le patatine e i biscotti
“gocce di cioccolato e vin santo” non sono bastati per dissipare il vetriolo
presente nelle lingue taglienti e così, sconfortato dall’avvenimento –
rititolato “MAI Più REUNION” – ho chiuso
baracca alle 2.15
per svegliarmi stamani alle 9.00 rincoglionito, esausto e in procinto di
rigovernare tutta la stoviglieria.

Ed adesso, ho perfino un mortale mal
di gola…..uffa!
E’
ufficiale,
Sunday Eve a casa.

Colonna sonora rigorosa Back To Black (gira ad
oltranza da quando dall’aereo londinese, il cd, ha bussato alla mia porta), nuovo
capolavoro di
Ms. Amy Winehouse.

4 pensieri su “UN-NORMAL BOY’ DAY in LIFE…..

  1. Non ho nulla in contrario a fare il Numero(anche se lo ammetto, è un pò fuori dalla mia indole).
    Di problematico c\’è che i Collezionisti di tacche sul letto, poi non si sa perchè, non si sa come, smaniano con l\’assurda pretesa di diventare unici e soli nei nostri pensieri sentimentali.
    One is the loneliest number..
    Aelita
    che troverà un escamotage per il budget pro shopping e, in caso di Reunion (l\’altro giorno si parlava di rimpatriata tra compagni delle superiori), pondererà tra una puntatina dal chirurgo o una lobotomia.

  2. sono commossa:
    hai stile nello scrivere!
    sono incazzata:
    odio la pubblicità,e tu ne hai fatta parecchia.
    sono perplessa:
    sei gay?
    sono con te:
    mai essere un numero
    sono assonnata:
    buonanotte!
     

  3. noto con piacere che tutte le personcine simpatiche che frequentano il mio blog convergono qui come le api sul miele.
    mi raccomando, non sostituirmi con qualcuna di loro…non lo sopporterei.
    che fine hai fatto?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...