“This Blog Is Not Enough”

Questa mattina appena sveglio, ho guardato fuori ed ho visto che il cielo non prometteva una giornata serena. Ho guardato di nuovo il letto e per un solo attimo il mio cervello ha pensato che sarebbe stato meglio rimanere a poltrire sotto le coperte e godermi il rumore della pioggia invece di prendere quel dannato autobus che mi avrebbe accompagnato all’inferno matematico, che mi aspettava alla 3° ora.                                                                   Tanto coraggio e una minciata di minuti dopo, mentre la pioggia cadeva lentamente, ero in auto, in mezzo ad una lunga coda di macchine. Il pensiero di arrivare, anche questo giovedì, un’ ora in ritardo mi preoccupava molto, quindi al posto di oziare mezzo addormentato, ho scelto di intavolare una "discussione" con mio padre durante la quale avrei potuto tenere d’occhio le lancette dell’orologio che scorrevano inesorabilmente.

8:05 – La fila non era affatto finita ed io mi arrendevo al pensiero di entrare nuovamente in ritardo mentre immaginavo che  la Proff mi avrebbe rivolto un sorriso storto pronunciando quella solita parola "eccolo", in un modo tanto brutale da farmi sentire il ritardatario della classe.                                                                                                            8:10   Dopo aver passeggiato per le piccole ed intasate stradine di San Frediano ed aver preso la mia solita pastina dolce al bar, sono entrato a scuola cercando qualcuno che potesse giustificare il ritardo, fino a quando non ho deciso di tentare la fortuna entrando e chiedendo di poter comunque assistere alla lezione.

Tutto è andato per il meglio. Insomma l’intera mattinata l’ho passata pensando a quante cose avrei potuto fare oggi; anche durante il compito di matematica selezionavo le cose interessanti. Di sicuro non uscirò, ma mi dedicherò a qualcosa di artistico.        Tra il calcolo di un "dominio" e l’altro scarabocchiavo faccine manga sul foglio a quadretti, pensando ad un personaggio Gothic da rappresentare in quella piccola teletta bianca che i miei mi hanno comprato per sbaglio. 

Qualche ora più tardi ho scoperto che la Pera, una mia compagna di classe, ha un blog su msn. Ora l’ho aggiunta tra i miei contatti ed attenderò che accetti. Pe ril resto del pomeriggio solo Relax……………………..

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